Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02851 presentata da AMORUSO FRANCESCO MARIA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960802
Ai Ministri del tesoro e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: la legge 24 maggio 1977, n.227, recante norme dirette ad incentivare l'export di beni e servizi, e' priva di fondi da ormai quindici mesi; la "legge Ossola" (cosi' e' denominata la 227 del 1977) interviene in tre modi: 1) offre la possibilita' alle aziende italiane che intendono esportare di concedere agli acquirenti esteri la dilazione di pagamento a tassi agevolati, allineati alla media dei tassi concessi dagli altri Paesi europei, sull'85 per cento dell'importo; 2) offre la possibilita' di usufruire della copertura assicurativa dei crediti da parte dello Stato; 3) pone le condizioni per ottenere lo smobilizzo dei crediti ai medesimi tassi di interesse praticati agli acquirenti esteri da parte degli esportatori italiani; e' piu' che opportuno rimettere in moto tale legge per dotare le societa' esportatrici di uno strumento che si e' rivelato indispensabile per competere ad armi pari sui mercati internazionali; il fermo della succitata legge ha determinato la paralisi di ordini e commesse (a danno di imprese che, con l'indotto, impiegano piu' di 140 mila lavoratori) per circa 30 mila miliardi di lire; ai sensi sempre della legge 24 maggio 1977, n.227, e' l'istituto centrale per il credito a medio termine (Mediocredito centrale) l'organismo competente ad effettuare tutte le operazioni relative al finanziamento dei crediti nascenti dalle attivita' esportative di cui alle lettere a), b), c), f), g), h) e n) dell'articolo 15 di tale legge; e' di vitale importanza per l'economia nazionale mantenere ed accrescere i flussi di esportazione di impianti e beni strumentali -: quali iniziative intendano intraprendere con urgenza per il rifinanziamento della "legge Ossola" e per la semplificazione delle procedure di accesso ai benefici previsti dalla stessa. (4-02851)
Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, con la quale vengono posti quesiti in ordine alla politica di sostegno delle esportazioni (Legge Ossola n. 227 del 1977) al fine di salvaguardare la competitivita' delle nostre imprese sui mercati internazionali. Al riguardo, si precisa che l'incremento, superiore alle previsioni, del volume delle domande presentate a Mediocredito Centrale per l'intervento agevolativo ha determinato, nell'aprile del 1995, l'esaurimento dei fondi disponibili, peraltro superiori all'impegno di spesa registrato nell'intero 1994, tanto che Mediocredito ha dovuto sospendere l'accoglimento delle nuove richieste. L'intervento finanziario, previsto dalla legge 24 maggio 1977 n. 227, rappresenta un sostegno necessario al sistema agevolativo, che consente agli esportatori italiani di competere con la concorrenza estera, soprattutto con quella dei Paesi che dispongono di analoghi strumenti di sostegno. Numerose sono le iniziative allo studio per garantire il mantenimento del livello di competitivita' degli esportatori italiani sui mercati esteri. In particolare, e' stato registrato presso la Corte dei Conti e sara' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale quanto prima un provvedimento amministrativo volto a disciplinare le condizioni e i tempi dell'intervento agevolativo del Mediocredito Centrale, nell'ambito del contenimento del relativo onere a carico dello Stato, che prevede, tra l'altro, una soluzione di contenimento orizzontale, con la determinazione di una percentuale massima di "spread" ammissibile all'agevolazione. Lo stesso provvedimento prevede, altresi', disposizioni che contribuiranno, at- traverso una piu' efficiente gestione dei fondi gestiti da Mediocredito Centrale, al ripristino dell'attivita' agevolativa. Parallelamente il Tesoro e Mediocredito stanno definendo congiuntamente i criteri di operativita' del citato provvedimento. Sono, altresi', allo studio le direttive per le operazioni di copertura dei rischi sui tassi di interesse e di cambio "swap". Va, in proposito, segnalato che le operazioni ammesse all'agevolazione producono un impegno di spesa che si riflette anche sugli anni futuri, pertanto, il Mediocredito Centrale, fin dal momento della concessione dell'agevolazione, e' costretto ad effettuare gli accantonamenti per gli impegni di spesa futura. Poiche' l'impegno di spesa futura per operazioni a tasso variabile non e' esattamente predeterminabile, e' stata attribuita a Mediocredito Centrale la facolta' di scambiare con controparti di mercato gli impegni a tasso variabile con impegni ad un tasso fisso noto fin dall'inizio dell'operazione, cosi' da poter determinare con certezza l'ammontare ed anche i flussi necessari all'erogazione dei contributi concessi che vanno impegnati in relazione ad ogni singola operazione. In tal modo si avra' la liberazione immediata di risorse attualmente accantonate, con notevole vantaggio in termini di razionalizzazione delle disponibilita', tesa al miglioramento dell'efficienza della gestione dei fondi pubblici. Per quanto concerne, infine, altre iniziative atte a ripristinare i meccanismi di sostegno finanziario all'export, previsti dalla "Legge Ossola", si fa presente che nella legge 23 dicembre 1996, n. 662 all'articolo 2, comma 100, nonche' nel bilancio di previsione triennale, e' previsto il rifinanziamento di Mediocredito Centrale da destinare alla stabilizzazione dei tassi di interesse. L'utilizzazione di tale accantonamento e', tuttavia, subordinata all'emanazione di un provvedimento legislativo ed il Ministro dell'industria ha gia' provveduto a predisporre il relativo disegno di legge (Atto Senato n. 2071) attualmente all'esame del Senato della Repubblica. Si e' dell'avviso, pertanto, che Mediocredito dovrebbe riprendere la propria operativita' entro brevi termini. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pennacchi.