Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00457 presentata da OLIVIERI LUIGI (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960802
Ai Ministri dell'ambiente e della sanita'. - Per sapere - premesso che: la Val Lomasone, in Trentino e precisamente nel comune di Lomaso, e' una valle di grande interesse naturalistico e paesaggistico. Nella media valle esiste una torbiera di rara estensione (circa 26 ettari), riconosciuta come biotopo e pertanto protetta dalla legge provinciale 23 giugno 1986. Essa costituisce l'habitat per numerose specie animali e vegetali, fra le quali un'orchidea in via d'estinzione in Trentino. Duecento metri a monte di questo biotopo, vi e' un appezzamento di terreno di quaranta ettari sui quali scaturisce la sorgente Bocca dei leoni. Il proprietario dell'appezzamento ha presentato domanda alla provincia di Trento per lo scavo di un pozzo ad uso irriguo. Tale pozzo sarebbe finalizzato alle necessita' concernenti coltivazioni orticole a carattere intensivo. L'attivita' abbisognerebbe di grandi quantita' d'acqua e prevederebbe l'uso di erbicidi e pesticidi in quantita' commisurata all'estensione dei terreni; non irrilevante a questo proposito e' l'uso nella coltivazione intensiva di ortaggi di sostanze chimiche diserbanti: due settimane prima del trapianto si procede alla distribuzione di calciocianamide e successivamente, in fase di crescita, si procede all'uso di erbicida specifico per l'insalata. La calciocianamide e' un prodotto erbicida-funghicida, in considerazione alla sua azione tossica su piante semi e organismi; i piu' evidenti e immediati rischi sono l'alterazione del delicato equilibrio del biotopo, l'interferenza sulla portata nonche' l'inquinamento dell'acquedotto comunale - la cui presa e' situata ai margini del biotopo - ed il possibile inquinamento del torrente Dal che percorre la valle; la legge provinciale di tutela dei biotopi prevede il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo; tali vincoli, diretti ed indiretti, vincolano anche le aree a monte del biotopo in oggetto. Osservazioni e valutazioni sono state espresse da numerosi enti, fra i quali il comune di Lomaso, il servizio parchi e foreste demaniali ed il servizio acque pubbliche e opere idrauliche della provincia autonoma di Trento, il Wwf e, non ultimi, centinaia di cittadini firmatari di una preoccupata lettera; in particolare, il servizio parchi e foreste demaniali, constatati la delicatezza della questione e l'effettivo rischio per il biotipo, ha richiesto la collaborazione del servizio geologico della Provincia per il monitoraggio dell'area compresa tra la zona umida e le coltivazioni. Non solo: e' stato richiesto un parere pure al servizio strutture, gestione e sviluppo delle aziende agricole della provincia, il quale ha a sua volta richiesto informazioni ai competenti uffici del ministero della sanita'; parallela a questa vicenda, e' la concessione di derivazione idrica attribuita dalla provincia al comune, da sempre assillato da gravi problemi per la fornitura di acqua alle frazioni di Campo e Dasindo. L'eventuale permesso di emungimento da parte dei privati comporterebbe probabili interferenze sugli utilizzi idropotabili del comune di Lomaso; il proprietario dell'appezzamento ha presentato ricorso al tribunale delle acque di Roma contro la concessione assegnata al comune e recentemente si e' rivolto anche al tribunale delle acque di Venezia. La giunta provinciale ha deciso di opporsi -: se non ritengano che l'attivita' agricola intensiva possa, a lungo andare, compromettere l'equilibrio del biotopo nonche' la qualita' delle acque; se sia ammissibile che il comune ed i suoi cittadini debbano sottostare ai ricatti ed alle ripicche di un privato il quale, secondo il motto "mal comune mezzo gaudio", frappone ostacoli all'approvvigionamento idrico di frazioni intere, con evidente disagio per le loro popolazioni; se non sia il caso di prevedere, come gia' aveva proposto il consiglio comunale, una precisa regolamentazione dell'attivita' umana in prossimita' di aree protette; quali siano le informazioni e le indicazioni che il ministero della sanita' ha fornito alla provincia autonoma di Trento. (5-00457)