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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00448 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960802

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: nella seduta del 29 luglio 1996, presso la Commissione finanze della Camera dei deputati si e' tenuta l'audizione del Ministro delle finanze in ordine alla situazione dell'amministrazione dei monopoli di Stato ed ai riflessi su tale situazione del recente caso Philip Morris; al Ministro delle finanze e' stato testualmente chiesto se fosse "a conoscenza di collegamenti di diverso tipo fra rappresentanti politici, anche componenti di questo e di precedenti governi, e la Philip Morris"; e' stato altresi' chiesto al Ministro di sapere "se e quali interventi intenda assumere nei confronti del Secit o se comunque non ritenga opportuno approfondire un fatto che appare un po' strano, almeno dall'esterno. Mi riferisco al rapporto dettagliato redatto nel 1995 da un ispettore e archiviato d'ufficio dal dottor Cozzella, direttore del Secit, senza che la questione fosse esaminata dal gruppo di competenza e, quindi assumendosene direttamente la responsabilita', cosa che mi risulta essere abbastanza eccezionale... Chiedo anche se risulti al Ministro se per l'archiviazione di quel preciso rapporto sia intervenuto anche il ministro Fantozzi"; il Ministro delle finanze, in ordine alla prima domanda, ha testualmente risposto: "a me non risulta nulla, se non le dichiarazioni riportate anche dalla stampa. Non credo che l'esistenza di rapporti professionali precedenti all'incarico di ministro siano particolarmente discutibili o censurabili"; il Ministro delle finanze, in ordine alla seconda domanda, ha testualmente risposto: "per quanto riguarda la questione Secit, un altro problema di difficile comprensione, e' in corso un'indagine giudiziaria. Da quanto ho potuto capire, il dibattito verteva sull'interpretazione delle funzioni del Secit, se cioe' in esse siano ricompresi fatti relativi al monopolio di Stato, che la legge esclude, o, viceversa, se tali fatti possano rientrare in un determinato ambito, poiche' l'ipotesi era quella dell'evasione fiscale. Mi risulta che fu istituita una commissione ministeriale, cui parteciparono tutti i direttori generali, che ritenne il Secit non competente... Non mi risulta che vi sia stata alcuna pressione dell'ex ministro Fantozzi per archiviare alcunche'. Vi erano sicuramente punti di vista diversi sulla politica di gestione di Monopoli tra i responsabili dell'amministrazione ed il Ministro delle finanze, come risulta dai carteggi intercorsi" -: a chi il Ministro si riferisse in particolare quando ha affermato: "non credo che l'esistenza di rapporti professionali precedenti all'assunzione dell'incarico di Ministro siano particolarmente discutibili o censurabili" e se tali rapporti professionali fossero di natura tributaria e concernessero la Philip Morris; se non ritenga che il Secit avesse competenza istituzionale in materia di evasione fiscale anche per i fatti relativi al monopolio di Stato e se sia legittimo che una commissione ministeriale abbia sottratto al Secit medesimo tali rapporti, come se si imponesse ad un procuratore della Repubblica di declinare la propria competenza per quanto attiene alla titolarita' ed all'obbligatorieta' dell'azione penale; quali fossero i "punti di vista diversi sulla politica di gestione dei Monopoli tra i responsabili dell'amministrazione del Ministro delle finanze", cosi' come emergono dai carteggi intercorsi e nella disponibilita' del Ministro delle finanze; se non ritenga infine di rendere pubblico il rapporto redatto nel maggio del 1995 dal dottor Mario Casaccia, ispettore del Secit. (5-00448)

 
Cronologia
giovedì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva le modifiche al proprio Regolamento relative alla istituzione della Commissione permanente per le politiche dell'Unione europea (Doc. II, n. 5).

domenica 4 agosto
  • Politica, cultura e società
    L'esponente della Lega Nord Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei deputati, si dissocia dal proprio partito e si dice contraria alla secessione.