Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02883 presentata da STANISCI ROSA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960808
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: l'Istituto postelegrafonici e' inadempiente, in quanto non e' in grado di assicurare, nei tempi previsti dalle leggi, ne' il trattamento di fine rapporto, ne' la pensione definitiva ai dipendenti collocati a riposo entro dicembre 1994 a domanda e a quelli, collocati a riposo d'ufficio il 1^ febbraio 1995, a causa dell'anzianita' contributiva di anni quaranta, in applicazione del comma 3 dell'accordo integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro del 21 novembre 1994; questo trattamento sta procurando notevoli disagi agli interessati, i quali, benche' abbiano provveduto da tempo ed in servizio al ricongiungimento degli anni prestati in altra amministrazione o presso privati, nonche' al riscatto degli anni fuori ruolo, stanno percependo la pensione unicamente sul calcolo degli anni in ruolo; questi pensionati stanno avendo assegni mensili spesso decurtati di cinquecento/seicentomila lire; l'istituto non e' stato capace di creare nemmeno i previsti collegamenti periferici idonei a favorire le necessarie spiegazioni a chi ne sente la necessita'. Non e' possibile mettersi in contatto con i suoi funzionari poiche' non rispondono alle telefonate, alle sollecitazioni scritte e, tantomeno, ai ricorsi, per i quali e' stato richiesto riscontro ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 -: quali provvedimenti si intendano adottare: - per il pagamento immediato della parte di buonuscita non pagata in favore di coloro che sono in attesa, considerando che, dopo tre mesi dal collocamento a riposo del pensionato, devono essere rivalutate e comprensive degli interessi legali (articolo 7, legge n. 75 del 1990; Corte di Cassazione, sentenza n. 1737 del 19 febbraio 1991; articolo 16 legge 30 dicembre 1991, n. 412); - per il pagamento della pensione definitiva a tutti, inclusi gli eventuali assegni familiari; - per il pagamento degli interessi relativi a qualsiasi somma liquidata oltre i termini previsti dalle vigenti leggi; - per l'attuazione immediata delle strutture decentrate dell'istituto, mediante l'utilizzo di quelle dell'Ente poste italiane (articolo 10 del regolamento riguardante l'organizzazione e le funzioni dell'istituto P.T., decreto ministeriale 12 giugno 1995, n. 329). (4-02883)
Al riguardo si ritiene opportuno premettere che prima dell'entrata in vigore della legge 29 gennaio 1994, n. 71 - che ha trasformato l'Amministrazione p.t. in ente pubblico economico - l'organizzazione previdenziale riguardante il personale dell'ex ruolo u.l. (cioe' degli uffici locali corrispondente al 40 del personale totale) la liquidazione e la corresponsione dei ratei di pensione e della buonuscita facevano capo all'Istituto postelegrafonici; per il personale dell'ex ruolo u.p. (cioe' degli uffici principali) le pratiche relative alla liquidazione della pensione e della buonuscita erano istruite dall'ex Amministrazione p.t. mentre il pagamento della buonuscita era a carico dell'INPDAP (ex ENPAS) e la corresponsione dei ratei di pensione era a carico del tesoro. Con l'entrata in vigore della legge n. 71/1994 la gestione del trattamento di quiescenza relativo a tutto il personale p.t. e' stato trasferito all'Istituto postelegrafonici. Di conseguenza tra i mesi di giugno e luglio 1994 sono stati trasferiti all'istituto circa 100.000 fascicoli relativi ed altrettanti impiegati in servizio, oltre a circa 70.000 fascicoli di pratiche di personale dell'ex ruolo u.p. da riliquidare il che ha comportato qualche ritardo nella trattazione delle pratiche. Inoltre, il nuovo contratto collettivo di lavoro dei postelegrafonici - sottoscritto il 26 novembre 1994 - ha previsto, tra l'altro, dei miglioramenti economici, l'eliminazione della facolta' di chiedere il collocamento a riposo all'eta' di 67 anni, la riduzione da 40 a 39 anni e 6 mesi del limite massimo di servizio. Ne e' conseguito che l'Istituto postelegrafonici, strutturato per far fronte a circa 6.000 pensionamenti annui, si e' trovato a dover gestire gli oltre 30.000 postelegrafonici collocati a riposo nel periodo novembre '94 - febbraio '96. Il ripetuto Istituto ha, comunque, precisato che tutto il personale collocato a riposo dal 1^ agosto 1994 ha ottenuto la provvisoria liquidazione sia della pensione sia della buonuscita per gli anni di servizio prestati nell'ex Amministrazione p.t., in attesa della compiuta definizione delle posizioni stesse e che, pertanto, ad oggi tutti percepiscono non meno del 95 di quanto spettante (salvo casi limite sempre possibili). Del resto, ha proseguito il medesimo Istituto, per il personale dell'ex ruolo u.p. si sono dovuti preliminarmente esaminare i fascicoli, introdurre i dati di ciascuno nel centro elaborazione, procedere alla elaborazione dei dati stessi: la liquidazione della pensione, comunque, non ha potuto che tenere conto del trattamento economico riconosciuto anteriormente alla stipula del contratto nazionale che, si ribadisce; e' stato sottoscritto il 26 novembre 1994 e integrato da un accordo "interpretativo" del 23 dicembre 1994. Non sfugge, quindi, che non essendo ancora certi, al momento del collocamento a riposo, gli elementi retributivi individuali occorreva procedere sui dati disponibili, il che ha potuto comportare la corresponsione di importi inferiori al dovuto. I ritardi maturati nel pagamento soprattutto delle buonuscite sono dipesi dai corrispondenti ritardi con i quali l'INPDAP ha effettuato i versamenti necessari per le quote a proprio carico, poiche' fino al 31 luglio 1994 la corresponsione della buonuscita era a carico dell'INPDAP (ex ENPAS) che ha riscosso anche i relativi contributi. Da parte sua il Governo, allo scopo di favorire il celere smaltimento delle pratiche arretrate, ha previsto - all'articolo 12, comma 6, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 540 - la possibilita' di attuare progetti finalizzati alla definizione delle posizioni pensionistiche da erogare nei confronti del personale dell'ex ruolo u.p. nonche' alla definizione delle pensioni erogate in via provvisoria dall'ex Amministrazione p.t. al medesimo personale. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.