Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02899 presentata da FRIGATO GABRIELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19960808
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: l'articolo 35 della legge n. 394 del 1991 prevede l'istituzione del parco nazionale del delta del Po in assenza della costituzione da parte delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna del parco interregionale; il Consiglio dei Ministri ha prorogato con decreto i termini per la costituzione del parco interregionale del delta del Po al 31 dicembre 1996; a distanza di alcuni mesi da tale proroga, non si hanno notizie di atti che procedano in tal senso; presso la Regione Veneto risultano giacenti disegni di legge che escludono la costituzione del parco interregionale; nel frattempo importanti realta' produttive (Enel, Edison) stanno procedendo ad investimenti nel campo energetico, con rilevante impatto ambientale -: quali iniziative abbia intrapreso il Ministro dell'ambiente per rispettare la scadenza del 31 dicembre 1996; se ritenga compatibili con i dettami della proroga la predisposizione, da parte della Regione Veneto, di leggi che prevedono l'istituzione di aree di salvaguardia e sviluppo in alternativa all'istituzione del parco interregionale del delta del Po; se sia intenzione, nel caso in cui alla scadenza del 31 dicembre 1996 la situazione restasse l'attuale, proporre ulteriori proroghe; se, in relazione agli insediamenti di produzione di energia elettrica presenti in comuni interessati dal costituendo parco del delta del Po, non si ritenga necessario dare indicazioni precise perche' la legge istitutiva del parco contenga norme vincolanti affinche' l'impatto ambientale sia reso compatibile con le caratteristiche dell'area, anche in relazione al tipo di combustibile da usare, prevedendo l'obbligo dell'alimentazione a gas; quali fondi siano disponibili a livello nazionale e comunitario per finanziare programmi di sviluppo inseriti in aree destinate a parco; quale attuazione possa esser data all'articolo 7 della legge n. 394 del 1991 nel parco del delta del Po, con particolare riferimento alla ripartizione dei fondi previsti per le aree depresse di cui agli obiettivi 2 e 5b della Unita' europea. (4-02899)
Con riferimento all'interrogazione indicata in oggettto, riguardante l'istituzione del Parco del Delta del Po, si riferisce quanto segue. Le procedure per l'istituzione del Parco del Delta del Po sono state avviate prima ancora dell'entrata in vigore della Legge Quadro 394/91, in conformita' a quanto disposto dall'articolo 10 della legge 305/89 recante "programmazione Triennale per la tutela dell'ambiente". Solo successivamente, l'articolo 35, comma 4, della Legge Quadro ha disposto che alla costituzione del parco si procedesse in conformita' alla risultanze dei lavori della Commissione Paritetica, istituita in applicazione della deliberazione CIPE del 5.8.88. La suddetta commissione, formata da Regioni, Province, rappresentanze degli Enti locali, associazioni ambientaliste, Autorita' di Bacino, Ministero dell'Ambiente, Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, elaboro' un documento tecnico gia' nel 1993. Sulla base degli atti e delle risultanze dei lavori di tale Commissione e' stato predisposto un preliminare d'intesa che e' stato sottoposto all'approvazione delle due regioni interessate Emilia Romagna e Veneto. Queste ultime formalizzarono la loro adesione con delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna n. 55 e 57 del 10.11.93 e con delibera della Giunta Regionale Veneta n. 5882 del 28.12.93. La Commissione ha elaborato, inoltre un documento tecnico dichiarativo dell'intesa, che individua una prima perimetrazione, zonizzazione e norme di salvaguardia, oltre che una ipotesi di assetto istituzionale dell'ente di gestione. In coincidenza con la scadenza dei termini previsti dalla Legge Quadro, il Ministro pro tempore concesse una proroga di sei mesi alle due regioni per recepire il documento dichiarativo d'intesa. In realta', sebbene la regione Emilia Romagna avesse adottato la bozza di documento la regione Veneto non adotto' mai alcun atto formale riconducibile ad un recepimento dell'intesa. Numerosi rinvii furono concessi sino all'ultimo previsto dal decreto legge 548/96, che ha fissato la scadenza al 31.12.96. Circa il quesito posto dall'onorevole interrogante in ordine alle iniziative ultime intraprese per l'istituzione del Parco in oggetto, si fa presente che il 22 ottobre u.s. si e' svolta presso l'Amministrazione Provinciale di Rovigo la riunione con le Amministrazioni locali del Veneto per il Parco del Delta del Po. Alla riunione hanno partecipato, oltre al Ministro dell'ambiente, l'Assessore regionale all'ambiente, il Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Rovigo ed i sindaci dei comuni di Ariano Polesine, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e Porto Tolle. Il Presidente della provincia di Rovigo ed i Sindaci dei Comuni di Ariano Polesine, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po hanno confermato l'adesione alla costituzione di un parco naturale a condizione che si realizzi un parco regionale c.d. "di coordinamento" in palese contrasto ed in deroga all'articolo 35 della legge 394/91, proposta che ha formato oggetto tra l'altro di un disegno di legge d'iniziativa dell'on. Errigo. In data 27.12.96 le Regioni Veneto ed Emilia Romagna assieme al Ministero dell'Ambiente, hanno sottoscritto l'intesa per l'istituzione del Parco Interregionale del Delta Po ai sensi dell'articolo 35 della Legge 6 dicembre 1991 n. 394. La predetta intesa, nell'istituire il Parco interregionale, prevede un Comitato di Coordinamento composto da un rappresentante della Giunta Regionale Veneto ed uno della Giunta Regionale Emilia Romagna, da un rappresentante di ciascuno degli Enti Parco Regionali e da un rappresentante del Ministero dell'Ambiente. La Presidenza del Comitato viene attribuita ad uno dei rappresentanti delle Giunte Regionali, secondo una rotazione biennale, iniziando da quella del Veneto. Vengono inoltre definiti i compiti del suddetto Comitato, i contenuti del piano del Parco, gli obiettivi e le finalita' del Parco stesso. Il perimetro del Parco sara' individuato dalle due Regioni entro il 30 giugno 1997, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente. Riguardo le misure di salvaguardia per il territorio dell'Emilia Romagna, in attesa del Piano del Parco, sono valide le disposizioni del Piano territoriale paesistico regionale approvato con D.C.R. n. 1338 del 28.1.1993 ed i piani territoriali delle stazioni del Parco Regionale del Delta Po. Per il territorio del Veneto fino all'approvazione della legge istitutiva del Parco Regionale si applicano le norme del piano d'Area del Delta del Po e le norme di cui al provvedimento del Consiglio Regionale del Veneto n. 1000 del 5. lo. 1994, pubblicato sul B.U.R. n. 101 del 29.11.94. L'intesa si considera priva di ogni efficacia qualora entro il 30.6.97 il perimetro del Parco non venga definito ai sensi dell'articolo 4, e qualora entro il termine successivo di 120 giorni non siano state emanate le leggi regionali istitutive del Parco interregionale del Delta del Po, in conformita' con la stessa. In ordine all'ulteriore quesito dell'interrogante, circa la disponibilita' di fondi a disposizione per finanziare programmi di sviluppo all'interno dell'area che interessa, si rileva che il Programma Triennale per le aree Protette 1994/96, approvato con deliberazione del Comitato per le aree protette del 18.12.95, ha destinato 2,5 miliardi di lire per l'istituendo parco del Delta del Po. Oltre al suddetto finanziamento e' stato concesso un contributo comunitario in attuazione del Regolamento n. 1973/92-LIFE-Finanziamento comunitario di 3 milioni di Ecu (1^ e 2^ fase), pari al 50 per cento del costo per il "programma di conservazione per l'area geografica del parco del Delta del PO." In relazione infine, agli insediamenti di produzione di energia elettrica, presenti all'interno del parco, risulta che gli investimenti nel campo energetico hanno come finalita' l'adeguamento degli impianti esistenti per la risoluzione di problematiche ambientali (desolforatore, riutilizzo dei reflui tecnici ecc.) Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Calzolaio.