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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03011 presentata da SAPONARA MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19960909

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - in relazione alle polemiche seguite alla vicenda "pentimento Brusca" - quali iniziative siano state assunte o si intenda assumere nei confronti di quei magistrati inquirenti che, in maniera sistematica, anticipano e, comunque, riferiscono ai mezzi d'informazione le dichiarazioni che i collaboratori di giustizia hanno reso o, addirittura, renderanno, violando cosi' le norme processuali che impongono il segreto e, in ogni caso, le piu' elementari regole deontologiche che impongono il riserbo. (4-03011)

In riferimento all'interrogazione in oggetto, si rileva che, attesa la genericita' delle enunciazioni proposte, manca la possibilita' di individuare fatti specifici cui sia possibile riferire una risposta puntuale. Quanto al generale tema della riservatezza lo scrivente reputa che la stessa costituisca fondamentale dovere professionale del magistrato ed ha in piu' occasioni, espressamente, richiamata l'inderogabile necessita' del rispetto delle norme giuridiche e deontologiche connesse al segreto ed al riserbo. In particolare, per quanto attiene agli aspetti della complessa questione che esulano dall'ambito coperto dall'articolo 329 c.p.p. ed hanno valenza deontologica, si segnala la presentazione del disegno di legge in tema di tipizzazione degli illeciti disciplinari. La proposta normativa in questione prevede tra i comportamenti disciplinarmente rilevanti quelli consistenti nella violazione del dovere di riservatezza sugli affari in corso di trattazione o su quelli definiti; quelli relativi alla pubblica manifestazione del consenso o del dissenso in ordine ai procedimenti pendenti, quando la stessa sia idonea, per la posizione del magistrato o per le modalita' di espressione del giudizio, a condizionare la liberta' di decisione nell'esercizio delle funzioni giudiziarie; quelli attinenti all'uso strumentale della qualita' del magistrato per turbare l'esercizio di funzioni costituzionalmente previste. Il Ministro di grazia e giustizia: Giovanni Maria Flick.