Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00171 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960909
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno, del lavoro e previdenza sociale, del tesoro, degli affari esteri e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la tragica e sconvolgente vicenda, recentemente richiamata all'attenzione da pubbliche dichiarazioni del Presidente della Camera, del martirio degli "infoibati" del periodo 1943-1945 vede forse per la prima volta scoperchiarsi una serie di complicita', omissioni e silenzi di Stato; ancora ultimamente una petizione popolare sottoscritta da oltre 50.000 cittadini, indirizzata alla direzione generale dell'Inps e al Ministro del tesoro per il tramite della prefettura di Gorizia, risulterebbe di fatto insabbiata negli armadi degli uffici burocratici romani -: se corrisponda al vero la notizia, che ha dell'incredibile, secondo cui numerosi riconosciuti autori dei crimini commessi a danno di nostri connazionali nelle "foibe" titine percepirebbero da decenni pensioni Inps, per di piu' pagate in valuta pregiata (dollari americani) e avrebbero incassato dallo Stato italiano decine e decine di milioni a titolo di arretrati; quali provvedimenti si intenda, sia pur tardivamente, assumere in ordine all'esposto-petizione di cui in premessa, con cui veniva chiesto mettersi fine a questo scandalo che costituisce oltraggio alla memoria delle vittime e insulto a tutti i pensionati italiani; se non si intenda promuovere un'inchiesta atta ad accertare quali coperture ed omissioni abbiano reso possibile, per oltre cinquanta anni dai tragici fatti, l'assoluta inattivita' della macchina giudiziaria italiana che solo nel settembre 1994, e cioe' quando i colpevoli o erano morti o erano ultra ottantenni, si e' messa in moto per indagare sul genocidio degli infoibati; se corrisponda al vero la tesi dello storico Galli della Loggia, secondo cui vi fu un tacito accordo in merito fra i governi di Roma e Belgrado per "seppellire" una seconda volta le vittime innocenti dei massacri titini; se non si intenda intervenire affinche' i testi scolastici di storia in uso nelle scuole di ogni ordine e grado completino la lacuna che ha finora realizzato una censura totale sui tragici eventi relativi al terribile "olocausto" degli infoibati; quali iniziative il Governo intenda assumere in ordine alla dichiarazione resa dal magistrato del pubblico ministero, dottor Giuseppe Pititto, che sta conducendo la prima inchiesta giudiziaria su questi crimini, il quale ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte e di essere stato "personalmente attaccato da organi governativi della Slovenia e della Croazia senza che una voce del Governo del suo paese si sia levata per dire che quel magistrato stava facendo il suo dovere"; come il Governo intenda onorare finalmente in maniera adeguata la memoria ed il ricordo di queste migliaia di vittime innocenti, condannate all'oblio dai silenzi colpevoli di Roma, per esempio con l'emissione di una serie di francobolli commemorativi e la creazione di un istituto di studi sull'olocausto degli infoibati. (2-00171)