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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00496 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960911

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il 15 gennaio 1996 la societa' fabbricazioni nucleari sita in Bosco Marengo (Alessandria), partecipata al 98,6531 per cento dall'Enea, all'1,2821 per cento dalla Fiat Auto, allo 0,0648 per cento dalla Finmeccanica, ha presentato domanda di autorizzazione all'ufficio ambiente della provincia di Alessandria per la realizzazione di una piattaforma polifunzionale per rifiuti speciali di origine industriale, prevedendo le seguenti attivita' di movimentazione di rifiuti: rifiuti in ingresso: stoccaggio e cernita rifiuti solidi speciali assimilabili agli urbani (contenitori sporchi da solventi e/o vernici, scorie e polveri, rottami ferrosi, vetri con successiva selezione e/o compattazione e/o triturazione per recupero di carta, plastica, legno, vetro, materiali ferrosi): 21.500 tonnellate l'anno; inertizzazione fanghi (fanghi biologici e da spurgo di pozzi neri e fosse biologiche, con conseguente loro miscelazione con additivi quali calce, cemento, silicati; il materiale ottenuto viene collocato in discarica di II categoria tipo B): 12.000 tonnellate l'anno; trattamento acque .percolati di discarica, emulsioni oleose, reflui alimentari, morchie oleose, contenenti inquinanti organici ed inorganici di diversa natura con successivo stoccaggio in bacini; si prevede anche il trattamento dei reflui generati dall'area (acque di pioggia, lavaggio piazzali, scarichi, eccetera).: 26.850 tonnellate l'anno; (totale 60.350 tonnellate l'anno). Reagenti: inertizzazione fanghi: 4.800 tonnellate l'anno; trattamento acque: 13 tonnellate l'anno. Rifiuti in uscita: stoccaggio e cernita rifiuti solidi speciali assimilabili agli urbani: 21.500 tonnellate l'anno; inertizzazione fanghi: 18.750 tonnellate l'anno; trattamento acque (acque ed oli): 845,40 tonnellate l'anno; (totale 41.095,4 tonnellate l'anno). I sottoprodotti sono: fanghi, portati al trattamento di inertizzazione dello stesso centro oli, conferiti al "Consorzio obbligatorio degli oli usati"; soluzioni acide, inviati con autobotte ad altro centro di trattamento; nel 1995 l'Enea riferiva che nell'"area di immagazzinamento" e' da tempo stoccato parte del combustibile e base di uranio naturale e debolmente arricchito, a suo tempo fabbricato da fabbricazioni nucleari e destinato alle centrali Enel di Caorso e Montalto, nonche' scarti di lavorazione, di proprieta' F.N., provenienti da tale fabbricazione; un ulteriore quantitativo di combustibile e' stato trasferito negli ultimi anni dall'Enea nel magazzino di Bosco Marengo (Alessandria) in conseguenza di una razionalizzazione delle aree di stoccaggio, collocando materiali nucleari di caratteristiche omogenee in aree che gia' detengono stessi materiali; nell'area di Bosco Marengo dove sono presenti cospicui quantitativi di combustibili a base di uranio naturale e debolmente arricchito, sono stati inviati materiali analoghi provenienti da Saluggia (Vercelli) dalla Casaccia e dalla societa' Temav; la situazione degli stoccaggi nell'area di fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo e' la seguente: chilogrammi 30.491 di arricchito, chilogrammi 50.555 di naturale e chilogrammi 29.174 di depleto; per la stessa Enea l'individuazione del sito di stoccaggio di uranio eviterebbe moltiplicazioni di infrastrutture di gestioni per materiali disomogenei su un medesimo sito anche con conseguenze positive per la gestione; nello studio di vocazionalita' del territorio alessandrino ai fini dello smaltimento dei rifiuti industriali, ha precisato l'Enea stesso che le vicinanze di grossi centri abitati puo' pesare negativamente sulla scelta del sito e che particolare attenzione deve essere rivolta all'esame delle condizioni socioeconomiche delle aree circostanti il sito prescelto, onde evitare possibili interferenze con le persistenti vocazioni e tendenze di sviluppo, e che le aree a prevalente vocazione agricola sono in genere non ritenute a presentare i requisiti migliori per una ottimale localizzazione; mediante la sovrapposizione della carta della permeabilita' del suolo sulla carta della provincia di Alessandria, Bosco Marengo non rientra tra i comuni individuati per offrire garanzie di impermeabilita' del suolo; lo stesso studio osserva che per le piattaforme polifunzionali sono piu' probabili le formazioni di incendi o di fenomeni esplosivi tipo "bleve" o "fire-ball"; conclude pero' l'Enea, non senza qualche contraddizione, che la stima preventiva del rischio di incidente rilevante e' al quanto difficoltoso sia per la scarsita' di dati storici sia per la scarsa frequenza di incidenti; anteponendo alla certezza della sicurezza, l'incertezza o l'assenza dei dati storici -: se non ritengano opportuno l'immediato ritiro del progetto presentato all'ufficio ambiente della provincia di Alessandria e lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sull'impatto di un centro polifunzionale come quello di Bosco Marengo; quali misure intendano adottare per evitare che la costruzione di questo centro polifunzionale per i rifiuti speciali non sia l'ennesimo regalo pre-privatizzazioni da compiersi per interesse delle partecipanti all'azionariato di Fabbricazioni nucleari; quali atti intendano predisporre per esercitare i controlli previsti sia dalle leggi istitutive l'Enea e da quelle per la revisione della politica nucleare del nostro paese successiva ai referendum; se intendano presentare un quadro informativo alle Commissioni parlamentari in ordine alla ristrutturazione dell'Enea e alle prospettive occupazionali, sia per le professionalita' interessate sia per il ruolo dell'Enea nella ricerca scientifica. (5-00496)