Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00518 presentata da GALLETTI PAOLO (MISTO) in data 19960917
Ai Ministri dell'ambiente, dei trasporti e della navigazione e della sanita'. - Per sapere - premesso che: il giorno 4 luglio 1994, a pochi chilometri dalla stazione di Tarvisio sul confine italo-austriaco alcuni attivisti della associazione Greenpeace hanno bloccato un convoglio delle Ferrovie dello Stato di retto verso i territori della Ex-Jugoslavia; il convoglio era costituito da vagoni per la cui coibentazione era stato utilizzato l'amianto, una sostanza gravemente cancerogena bandita in Italia da una legge del 1992; nel 1983 fu varato un piano decennale di decoibentazione che avrebbe dovuto interessare 10.500 veicoli contaminati; tale piano tuttavia incontro' notevoli ostacoli per le proteste dei ferrovieri che non ritennero sufficienti le condizioni di sicurezza in cui avrebbero dovuto lavorare; le Ferrovie dello Stato in un secondo tempo presero contatti con l'Ucraina ed altri paesi dell'Europa dell'est per disfarsi a basso prezzo dei vagoni che, smantellati in Italia, avrebbero comportato notevoli costi, dal momento che i rottami contenenti amianto sono considerati rifiuti tossici e nocivi, destinati esclusivamente a discariche specializzate; secondo un rapporto di Greenpeace le carrozze che le Ferrovie dello Stato stanno cercando di trasferire all'estero per evitare la costosa decoibentazione sono circa duemilacinquecento, contenenti quasi duemila tonnellate di amianto; nei paesi dell'Europa orientale tali vagoni verrebbero utilizzati legalmente, non esistendo lo stesso divieto di utilizzo dell'amianto; in molte stazioni italiane, tra le quali Napoli, Torre Annunziata e Gricignano-Teverola giacciono decine di vagoni contaminati, abbandonati in condizioni di estremo degrado e di pericolo per la salute dal momento che sono soggetti a perdite di questo materiale gravemente nocivo; firmando la convenzione di Basilea nel 1989, entrata in vigore nel 1992, l'Italia si e' impegnata a non esportare rifiuti contaminati verso paesi non Ocse; quali provvedimenti i Ministri interrogati intendano prendere al piu' presto per sospendere gli invii illegali di materiale contaminato nei paesi non Ocse; se il Ministro dei trasporti e della navigazione non ritenga opportuno fornire una mappatura dei vagoni contaminati, organizzando centri di raccolta in siti idonei ad una efficace "inertizzazione", garantendo la sicurezza e la salute dei cittadini, giS esposti negli anni scorsi agli effetti cancerogeni dell'amianto; a che punto sia il piano di decoibentazione delle diecimilacinquecento carrozze esistenti nel 1983; se sia vero, come afferma l'associazione Greenpeace, che negli ultimi cinque anni dalle stazioni del nord Italia siano stati trasferiti all'estero oltre seimila tonnellate di amianto. (5-00518)