Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00543 presentata da MAZZOCCHI ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960917
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il recente aumento dei contributi Inail, stabilito con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale approvato il decorso 8 agosto 1996 ed in corso di pubblicazione, comporta un ulteriore aggravio dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi per se stessi e per i propri dipendenti, colpendo in modo particolare le piccole imprese artigiane, che a fronte della generalizzata crisi economica e del forte calo di produttivita' delle grandi e medie imprese industriali, si stanno rivelando ancora una volta l'unica perenne e sicura risorsa e fonte occupazionale potenzialmente sana e vitale, della nostra economia; tale aumento, che grava le imprese artigiane di un ennesimo onere economico appare del tutto privo di giustificazione alcuna in quanto in assoluta antitesi con l'entrata in vigore della normativa di cui ai decreto legislativo n. 626 del 1994 e n. 242 del 1996, in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, che essendo funzionalmente tesa a ridurre i rischi di infortuni sul lavoro avrebbe dovuto, invece, comportare la conseguente riduzione del tasso contributivo, considerato, oltre tutto, che la detta normativa sta gia' determinando un correlativo costo complessivo a carico delle imprese artigiane di circa ventimila miliardi -: quali siano le giustificazioni dell'aumento dei contributi Inail disposto con il decreto ministeriale 8 agosto 1996 nei confronti delle piccole imprese artigiane gia' destinatarie della normativa sulla sicurezza sul lavoro di cui ai decreti-legislativi n. 626 del 1994 e n. 242 del 1996 che, con il relativo ingente onere economico a carico delle medesime imprese, riducendo il rischio di infortuni sul luogo di lavoro avrebbe al contrario imposto una diminuzione dei contributi Inail e per sapere se, in assenza di altra giustificazione che quella di scaricare ancora una volta sull'artigianato le difficolta' finanziarie degli enti previdenziali, non ritenga la illegittimita' dell'aumento imposto a danno delle medesime imprese destinatarie, oltre tutto, della specifica tutela costituzionale del secondo comma dell'articolo 45 della Costituzione. (5-00543)