Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00181 presentata da TASSONE MARIO (CCD-CDU) in data 19960917
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere: quale sia il reale progetto del Governo circa le privatizzazioni, in particolare per quanto riguarda la Stet e l'Enel, poiche' ci sono state contrastanti valutazioni sui criteri tra membri dello stesso Governo che hanno generato confusione; oggi e' ineludibile una chiara posizione del Governo, affinche' questa materia sia sottratta ad interpretazioni parziali e frammentarie, anche per rispondere all'interrogativo se sia opportuno vendere in blocco tutta la Stet o prima le sue societa' collegate; infatti, c'e' bisogno che dal Governo venga espressa la linea che si e' prefissa e che venga chiarita l'azione che l'Iri sta svolgendo in questo momento. C'e' il rischio che si giunga senza obiettivi economici a tali privatizzazioni; tutto questo ovviamente non metterebbe il settore delle telecomunicazioni ad essere competitivo a livello internazionale; fra ampie fasce di cittadini c'e' la preoccupazione che la privatizzazione della Stet possa risolversi in una svendita; questo e' suffragato da precedenti privatizzazioni bancarie che sono poi risultate non convenienti dal punto di vista economico; in merito alla politica delle privatizzazioni, quale sia altresi' l'orientamento del Governo per quanto attiene l'Iri. Ovviamente l'esistenza di questo istituto cosi' come e' articolato oggi sarebbe un peso inutile per non dire anche contraddittorio, rispetto alla politica di risanamento economico che il Governo afferma di voler perseguire; per quanto riguarda l'Enel, sembrando qualche anno fa che sarebbe stato il primo ente da privatizzare (tanto e' vero che su questa scelta vi erano state delle valutazioni differenti tra membri del Governo e gli allora amministratori dell'Enel) mentre oggi sembra che il cammino per privatizzare l'ente energetico si sia rallentato: se tutto questo abbia qualche attinenza con la nomina del nuovo presidente e dei nuovi amministratori dell'ente. Se cosi' non e', il Governo dovrebbe chiarire quello che sta facendo in merito alle scelte ed alle modalita' di convenienza, su cui del resto era nato il confronto e di cui oggi si sono perse le tracce; come infine il Governo intenda strutturare le authorities del settore ed i compiti e gli strumenti da assegnare alle medesime, al fine di regolamentare e garantire i servizi alla comunita' nazionale. (2-00181)