Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00183 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19960917
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per conoscere - premesso che: il presidente del Cnel, professor De Rita, in un'intervista pubblicata su Il Tempo del 12 settembre 1996, denuncia un "preoccupante" intreccio tra polizia, magistrati e servizi segreti, formatosi sull'onda delle inchieste giudiziarie sulla corruzione politico-amministrativa e sulla mafia, che, "diventato un enorme potere senza controllo", persegue ora "obiettivi di puro potere", avvalendosi dell'uso della custodia cautelare e dei pentiti; il professor De Rita delinea con estrema chiarezza e coraggio i connotati di questo potere, "interno allo Stato", incontrollabile persino da parte del Presidente della Repubblica; nella stessa intervista si afferma che il processo di riforme costituzionali o la ricerca della cosiddetta "soluzione a Tangentopoli" risulterebbero gravemente compromesse dall'attivita' svolta dal suddetto "centro di potere"; una personalita' di grande autorita' morale e politica come il senatore Francesco Cossiga, gia' Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro dell'interno, si e' cosi' espresso al riguardo della citata intervista al professor De Rita: "Si tratta di un'analisi di alcune tendenze dell'organizzazione del potere che io giudico esemplare"; il senatore Francesco Cossiga rileva al riguardo che "in Italia lo Stato di diritto non e' stato mai realizzato"; tale denuncia, date l'autorita' di Francesco Cossiga e la carica di rilievo costituzionale rivestita dal professor De Rita, assume, per i contenuti e per le implicazioni, un carattere di eccezionale gravita' -: se il Governo sia o meno a conoscenza di episodi e circostanze attinenti alle denunce fatte dal professor De Rita; che cosa intenda fare il Governo per accertare se e in che misura vi siano intrecci di responsabilita' e confusione di competenze tra magistratura, polizia e servizi segreti in ordine alle citate indagini giudiziarie e alla gestione dei cosiddetti "pentiti"; se il Governo sia o meno a conoscenza di gravi pericoli per le istituzioni democratiche derivanti dal denunciato "intreccio di potere"; se, oltre agli episodi ben noti di interferenze e di confusione di competenze, ve ne siano altri non noti al Parlamento e all'opinione pubblica; se sul Governo vi siano state pressioni da parte di ambienti della magistratura o della polizia in ordine ai temi della riforma della giustizia, dell'ordine pubblico e della regolamentazione della gestione dei collaboratori di giustizia; che cosa intenda fare il Governo per rimuovere i gravi pericoli per le istituzioni e per le liberta' dei cittadini indicati dal senatore Cossiga e dal professor De Rita. (2-00183)