Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00530 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960917
Ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni e dell'interno. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: venerdi' 6 settembre 1996 era programmata su Rai2 la trasmissione televisiva "Dossier", relativa alla tragedia delle foibe; tale trasmissione e' stata disturbata da interferenze che non ne hanno consentito la ricezione nella zona di Bologna ed in altre parti dell'Emilia-Romagna; al termine della trasmissione, qualcuno ha telefonato annunciando la presenza di una bomba in un ufficio della Rai ed un quarto d'ora dopo un incendio doloso ha distrutto un cassonetto dei rifiuti nel cortile interno; alle ore 2 del 9 settembre, vi e' stato un attentato alla sede Rai di Bologna che ha cagionato un incendio di vaste proporzioni, che ha distrutto otto autovetture dell'azienda che si trovavano in un garage sotterraneo della sede regionale di via Michelino e ne ha danneggiate un'altra ventina; le vetture bruciate costituivano l'intero parco-macchine del Miaf, la struttura che si occupa della manutenzione dell'impianto di alta frequenza; mezz'ora dopo la scoperta dell'incendio, un uomo ha rivendicato l'attentato dicendo testualmente: "Questo e' molto meglio dell'altra sera. Vi faremo finire tutti come quelli delle foibe" -: quali siano state le cause dei gravi disturbi alla ricezione nella zona di Bologna della trasmissione "Dossier" sulle foibe di venerdi' 6 settembre e se si sia trattato di una interferenza dolosa posta in essere da chi per cinquant'anni ha negato la realta' degli stermini di parte dei comunisti, prima e dopo il 25 aprile 1945; se non ritenga opportuno che sia mandata nuovamente in onda la trasmissione sulle foibe su tutte e tre le reti televisive nazionali in prima serata, come risposta democratica al gravissimo attentato incendiario posto in essere da un'organizzazione eversiva che sembra operare anche all'interno dell'azienda, dal momento che l'uomo che ha appiccato l'incendio conosceva molto bene il palazzo bolognese della Rai, essendo impossibile per un estraneo entrare nel relativo garage; come possa conciliarsi il comunicato ufficiale con cui la Rai minimizza stranamente l'attentato incendiario ("pare che si sia trattato di un gesto individuale e comunque i danni sono limitati ad alcune utilitarie") con la dichiarazione responsabile del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Bologna dottor Ennio Fortuna, che ha aperto doverosamente un'inchiesta in merito ("difficile pensare che ad agire sia stata una sola persona. Potremmo trovarci di fronte ad un'associazione sovversiva"); se non ritenga di aprire urgentemente un'inchiesta all'interno della sede Rai di Bologna in riferimento agli episodi di cui sopra. (5-00530)