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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03283 presentata da APOLLONI DANIELE (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960918

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: dopo lo scandalo dei cosiddetti "falsi invalidi" di Napoli, risalente al 1993, ben 47 mila della categoria sono "misteriosamente" scomparsi, volatilizzati: dalle sessanta mila autodenunce di invalidita' per ottenere un lavoro si e' bruscamente passati a sole tredici mila unita'; l'associazione invalidi del comune di La Spezia ha dato vita ad un'agenzia investigativa per smascherare i furbi che percepiscono la pensione d'invalidita' senza averne diritto -: che fine abbiano fatto quei 47 mila invalidi, iscritti nelle liste di collocamento di Napoli nel 1993; se non ritenga opportuno avviare una decisa indagine in tutti gli uffici di Napoli, come di tutte le altre grandi citta' italiane, per accertare anche quale tipo di invalidita' abbiano gli attuali iscritti; se non ritenga opportuno che sia sanzionato penalmente chi venga colto in flagranza di reato, ossia di falsa autodichiarazione di invalidita'; se ritenga necessario che, alla luce di quanto e' avvenuto nel comune di La Spezia, tutti i veri invalidi d'Italia debbano mobilitarsi per veder salvaguardati i propri sacrosanti diritti, vista ed accertata l'inefficienza dello Stato nel saper individuare i truffatori. (4-03283)

Nel documento parlamentare la S.V. On.le pone in evidenza il calo delle iscrizioni negli elenchi speciali per le categorie protette istituiti presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Napoli. In via preliminare si osserva che i dati riferiti nell'atto parlamentare appaiono comprensivi di tutti gli aventi diritto. Cio' posto, si precisa che la risposta vertera' essenzialmente sulle ragioni che hanno determinato il decremento nel numero degli iscritti appartenenti alla categoria "invalidi civili". La vicenda trova, su piu' punti, adeguati riscontri nell'evoluzione della normativa vigente in materia. La disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le Pubbliche Amministrazioni e le aziende private e' dettata dalla legge n. 482/68, che dispone, all'articolo 19, l'istituzione di elenchi separati per gli invalidi, subordinandone l'iscrizione al possesso di determinati requisiti dalla stessa fissati. In particolare, all'articolo 5 della predetta legge viene individuata la categoria degli invalidi civili, ovvero "coloro che siano affetti da minorazioni fisiche non inferiori ad un terzo...". Tale percentuale e' stata in seguito elevata dall'articolo 7 del decreto legislativo 23 novembre 1988 n. 509, che ha richiesto, ai fini dell'iscrizione, una riduzione della capacita' lavorativa superiore al 45 per cento. La disposizione citata ha avuto immediata attuazione con riferimento, ovviamente, a quei soggetti gia' iscritti in possesso del grado di invalidita' da ultimo richiesto; viceversa per gli invalidi civili con un grado di invalidita' inferiore al 46 per cento venne prevista la conservazione del diritto all'iscrizione per un periodo transitorio di dodici mesi, decorrente dalla data di entrata in vigore di un decreto del Ministro della Sanita'. Quindi, l'aggiornamento delle graduatorie per l'effettiva entrata in vigore delle disposizioni del 1988 risultava agganciato a tale decreto ministeriale, con il quale dovevano essere approvate le nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidita'. Il decreto ministeriale in questione, emanato il 5 febbraio 1992 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio 1992, e' entrato in vigore il 12 marzo 1992. Con decorrenza da questa data, quindi, deve essere calcolato un periodo di dodici mesi, come previsto dal decreto legislativo succitato, ai fini dell'effettiva entrata in vigore delle disposizioni recate dall'articolo 7. E' evidente, quindi, la non speciosita' dei tempi osservati dagli uffici provinciali nell'attuare l'aggiornamento degli elenchi. Per effetto dell'adeguamento alla normativa, dagli elenchi speciali sono state eliminate le posizioni di quei soggetti non aventi piu' diritto all'iscrizione, perche' affetti da un grado di invalidita' inferiore alle percentuali di legge. A cio' aggiungasi che, globalmente, il numero degli iscritti e' diminuito anche a causa di eventi per cosi' dire fisiologici. I dati forniti dall'Ufficio del Lavoro di Napoli evidenziano che, alla data della presentazione dell'interrogazione, risultavano presenti nella vigente graduatoria (cioe' quella al 31.12.1994) n. 7150 invalidi civili. A tale cifra vanno aggiunte oltre 3.600 unita' che dal 1^ gennaio 1995 al 1o agosto 1996 sono stati iscritti nel relativo elenco. Le qualifiche maggiormente ricorrenti sono quelle di operaio generico ed impiegato d'ordine. In ordine all'auspicato avvio di una indagine "in tutti gli uffici di Napoli come di tutte le altre grandi citta' italiane per accertare anche quale tipo di invalidita' abbiano gli attuali iscritti" corre l'obbligo fare alcune precisazioni. Nell'ipotesi in cui la S.V. voglia rifersi ad una verifica della regolarita' delle assunzioni di invalidi civili presso le strutture pubbliche, si ritiene non pertinente il riferimento agli "attuali iscritti", dovendosi, semmai, parlare di "soggetti assunti". Se questo e' il tenore della richiesta avanzata dalla S.V., si rende noto che la stessa potra' trovare adeguato riscontro nelle risultanze dell'attivita' espletata dall'apposita Commissione interministeriale d'indagine istituita con D.P.C.M. 11 ottobre 1995. Nel caso in cui il quesito inerisse essenzialmente sul tipo di invalidita' degli attuali iscritti nelle liste speciali di Napoli, si riportano i dati acquisiti dall'Ufficio Provinciale del Lavoro. In particolare, alla data del 1^ agosto 1996 risultano le seguenti ripartizioni: invalidi civili: 7.150; sordomuti: 221; invalidi del lavoro: 346; invalidi per servizio: 100; invalidi civili di guerra: 3. Per quanto concerne, infine, le considerazioni circa la rilevanza penale della flagranza consistente nella "falsa autodichiarazione di invalidita'", e' appena il caso di precisare che l'auspicata tipizzazione della fattispecie esula dal campo di attenzione di questa Amministrazione. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
Cronologia
giovedì 12 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre alle sorgenti del Po la “Tre giorni dell'indipendenza Padana”. Irene Pivetti, in contrasto su tale progetto, è espulsa dal partito.

mercoledì 18 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro invia un messaggio alle Camere sull'attualità politica e istituzionale (Doc. I, n.1).

venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .