Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00552 presentata da PITTELLA GIOVANNI SAVERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19960918
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 516 del 1996, all'articolo 6 comma 2, afferma che le regioni e le universita' stipulano protocolli di intesa per attuare le specializzazioni agli operatori del servizio sanitario nazionale; per poter stipulare il protocollo di intesa occorre che venga emanato un apposito decreto, previsto dal decreto-legge 257 del 1991 che stabilisce i requisiti di idoneita' delle strutture del Ssn perche' possano essere adibite alle attivita' di specializzazione (parte formativa pratica); tale decreto non e' stato emanato; le Regioni che hanno tentato di deliberare approvando i protocolli di intesa hanno trovato il diniego degli organi di controllo per l'assenza del citato decreto; l'urgenza dell'attivita' di specializzazione e' data anche dalla impossibilita', da parte dei medici, di entrare nel Ssn senza i titoli di specializzazione; incombe sulle regioni l'obbligo di specializzare i medici che sono gia' entrati nel Ssn senza titolo di specializzazione (i cosiddetti strutturati non specializzati); se il Ministro della sanita' non emana il decreto previsto dal decreto legge 257 del 1991, le regioni non potranno utilizzare l'anno 1996-1997 per procedere alle specializzazioni; la competenza delle regioni per i diplomi universitari e' sancita costituzionalmente e ribadita dal decreto del Presidente della Repubblica 616, all'articolo 27, punto i); l'articolo 6 comma 3, del decreto-legge 502 del 1992 modificato dal decreto-legge 517 del 1993, ha previsto che la formazione del personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione avviene in sede ospedaliera o in altre strutture del Ssn con la collaborazione delle universita'; per poter dare attuazione a tale funzione e' necessario, anche qui, un protocollo di intesa tra regioni e universita'; in attesa di tanto, talune universita' hanno proceduto, col vecchio ordinamento, a bandire corsi per infermieri e personale paramedico, mentre i diplomi universitari previsti dal nuovo ordinamento didattico e' fermo alla Corte dei conti e manca ancora il decreto per l'accreditamento delle strutture idonee a fare formazione; alcune regioni del Nord, avvalendosi di protocolli di intesa sperimentale con le universita', sono riuscite a dar corso ai diplomi universitari; quindi si sono create, paradossalmente, tre diverse condizioni: a) universita' che hanno continuato a produrre diplomi universitari con vecchio ordinamento; b) regioni del Nord che hanno utilizzato protocolli di intesa sperimentali; c) altre regioni, soprattutto del Sud, che, in attesa dei decreti attuativi, sono rimaste nella impossibilita' di attivare la formazione -: quali atti abbia gia' emanato o intenda assumere il Ministro della sanita' per superare tale paradossale situazione, sia per quanto riguarda le specializzazioni, che per quanto attiene i diplomi universitari. (5-00552)