Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00557 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960918
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: Umberto Boriani, nato a Bologna il 20 novembre 1901, ed allora ivi residente in via Marsala n. 11, figura nell'elenco dei 190 bolognesi assassinati dai partigiani dopo il 21 aprile 1945 pubblicato nei giorni scorsi dal Resto del Carlino; Umberto Boriani fu prelevato dalla propria abitazione il 21 aprile 1945 da tre partigiani e rinvenuto cadavere nella locale via del Porto il giorno successivo; la moglie di Umberto Boriani signora Tosca Rossato, poi deceduta l'8 gennaio 1988, alcuni anni dopo ricevette una convocazione scritta da parte di un magistrato di Bologna che la dissuase dall'attivarsi nel cercare la verita' circa l'omicidio del proprio marito, perche' diversamente avrebbe potuto correre seri rischi e farli correre ai suoi due piccoli figli; per tale motivo la signora Rossato visse nel terrore tutta la vita e si guardo' bene dal contattare ulteriormente la magistratura bolognese; a suo tempo fu quindi aperto un fascicolo in relazione all'omicidio di Umberto Boriani, che' diversamente la di lei moglie non sarebbe stata formalmente convocata; esiste pertanto il fondato sospetto che i magistrati italiani di allora (non solo quelli di Bologna!) abbiano con successo insabbiato molte indagini relative ai crimini commessi dai partigiani, colludendo con gli stessi per impedire (intimidendoli!) ai parenti delle vittime di ottenere giustizia; la procura della Repubblica presso il tribunale di Bologna, a seguito della pubblicazione da parte del Resto del Carlino del suddetto elenco, ha lodevolmente aperto un'inchiesta per accertare, nei limiti del possibile, la verita' in ordine a quei tragici fatti, riesaminando i fascicoli processuali concernenti gli omicidi commessi dai partigiani nei territori liberati e relativi a procedimenti penali frettolosamente archiviati o comunque definiti, al fine di individuarne i responsabili e, quindi, di verificare se tali crimini fossero stati o meno originati da motivi politici :- se risulti al Governo che se l'esempio della procura della Repubblica presso il tribunale di Bologna sia stato seguito da altre procure italiane territorialmente competenti sulle zone in cui operarono i partigiani. (5-00557)