Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00561 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 19960918
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il presidente della federazione regionale degli industriali del Friuli-Venezia Giulia ha dato pubblica notizia di una lettera di recente inviatagli dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Spa, avvocato Lorenzo Necci, nella quale viene informato che i lavori per il completamento del raddoppio della linea Udine-Tarvisio-confine di Stato sono sospesi e la loro esecuzione si prevede non avverra' prima dell'anno 2000; inoltre, la societa' non esprime ipotesi circa le previsioni per l'adeguamento della tratta Monfalcone-Trieste, indispensabile per il transito nelle gallerie dei convogli con le sagome internazionali; tali notizie hanno provocato un vasto risentimento presso le istituzioni locali e nella comunita' degli imprenditori, in quanto la realizzazione delle opere in parola costituisce un aspetto fondamentale per la valorizzazione del sistema regionale dei porti - dagli scali marittimi di Trieste, Monfalcone (Gorizia) e Porto Nogaro (Udine -, che senza collegamenti ferroviari adeguati, in relazione agli indirizzi strategici dell'Unione europea sulle reti dei trasporti e, in particolare, alla scelta operata dal Governo austriaco di privilegiare il trasporto su rotaia, non potra' mai esprimere al pieno le proprie potenzialita'; a seguito della proclamazione dell'indipendenza da parte delle vicine Repubbliche di Slovenia e Croazia si e' manifestata una crescente aggressivita' commerciale degli scali di Capodistria e di Fiume che, grazie a tariffe ridotte, riescono a erodere sensibili quote di traffico agli scali nazionali -: se il Governo assegni importanza prioritaria allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto internazionale del Friuli-Venezia Giulia e, in particolare, quali siano i motivi che non consentono un piu' sollecito completamento del collegamento ferroviario fra Trieste-Udine e il confine di Stato con l'Austria; se la scelta di rinviare la realizzazione di tali infrastrutture sia da collegare all'autorizzazione data dal Governo italiano all'avvio del processo di associazione della Slovenia all'Unione europea o a successive intese intervenute con la vicina Repubblica; se il Governo intenda al piu' presto assicurare il proprio interessamento al fine di garantire il completamento di tali opere nonche' di promuovere la soluzione dei nodi ancora presenti nella rete delle infrastrutture di trasporto ferroviario che interessano il territorio del Friuli-Venezia Giulia (prosecuzione dell'alta velocita' ferroviaria fino a Trieste, completamento ed attivazione dello scalo di Cervignano, raddoppio del tratto Mossa-Cormons - lungo la linea Gorizia-Udine - attraversamento del fiume Tagliamento nel comune di Latisana, circonvallazione di Udine); se il Governo, infine, intenda promuovere un proprio specifico intervento, anche presso le istituzioni comunitarie, volto a ridurre il costo del trasporto delle merci in transito "estero per estero" attraverso la rete ferroviaria nazionale ed i porti del Friuli-Venzia Giulia, al fine di sostenerne le capacita' competitive nei confronti degli scali dell'Europa settentrionale e di quelli delle Repubbliche ex-jugoslave. (5-00561)