Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03476 presentata da OSTILLIO MASSIMO (CCD-CDU) in data 19960924
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri per la funzione pubblica e gli affari regionali, del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro. - Per sapere - premesso che: in data 28 febbraio 1996, i Ministeri vigilanti hanno approvato la nuova struttura dell'Inail; tale struttura tarda ad essere attuata, a causa sia delle rilevanti carenze di organico dell'istituto, sia della avanzata eta' media del personale in forza, piu' accentuata nel Sud Italia; il nuovo organico dell'Istituto prevede una dotazione di 12.768 risorse, con una riduzione di n. 2.345 elementi rispetto all'organico del 1990; la forza attuale del personale dell'istituto risulta pari a 10.800 elementi, con una carenza quindi, rispetto alla predetta dotazione organica, di circa duemila unita'; tale situazione desta viva preoccupazione per la efficienza dell'Istituto e dei servizi prestati, e cio' in quanto la menzionata dotazione organica e' stata strettamente correlata ai carichi di lavoro; l'analisi dell'evoluzione del contesto socio-economico del prossimo triennio fa prevedere un andamento pressoche' costante della consistenza del portafoglio assicurativo gestito dall'istituto, sicche' e' da considerare inevitabile il protrarsi della anzidetta situazione di criticita'; ad aggravare la scarsita' di risorse a disposizione intervengono le previsioni circa l'andamento del turn-over nel triennio 1996-1998, con una stima di circa milleduecento unita' in uscita, alle quali presumibilmente si aggiungeranno altre richieste, in considerazione dell'ulteriore prevedibile manovra sul fronte pensionistico; il personale in forza, inoltre, ha una eta' media intorno ai cinquanta anni, con punte intorno ai sessanta anni della dirigenza; l'assenza di un ricambio generazionale, e quindi il permanere di una eta' media elevata, non consente di mettere insieme un quadro di professionalita' necessario a gestire le nuove complessita' indotte dall'innovazione tecnologica, sulla quale l'ente ha notevolmente investito, mirando - sul versante interno - ad una maggiore efficienza ed efficacia (criteri previsti dalla legge n. 88 del 1989) e - sul versante esterno - alla creazione di banche-dati fruibili anche da altri soggetti della pubblica amministrazione, nonche' all'attuazione di sinergie con vari organismi (sportello informatutto; sportello polifunzionale; collegamenti telematici finalizzati alla lotta all'evasione/elusione; banca dati per la prevenzione) -: quali interventi ritengano di attuare ed in quali tempi - considerata la norma che impedisce nuove assunzioni - al fine di consentire all'istituto stesso di attuare la riforma strutturale e di fornire servizi efficienti, offrendo cosi' al contempo una consistente possibilita' di occupazione, tenuto conto che l'istituto e' in attivo e considerata la gravissima situazione occupazionale nel Paese, con percentuali allarmanti soprattutto nel Sud e tra i giovani, che potrebbero invece essere utilizzati anche mediante contratti di formazione e lavoro. (4-03476)
Gli interroganti chiedono di conoscere gli interventi che il Governo intende attuare per consentire nuove assunzioni di personale all'INAIL, al fine di consentire una migliore funzionalita' dell'Istituto medesimo, anche in considerazione delle carenze di organico che si sono verificate a causa di numerose dimissioni dal servizio o collocamenti a riposo di dipendenti. Al riguardo si rappresenta che la posizione organica e funzionale dell'INAIL relativamente alla riduzione delle assunzioni e, contestualmente, alla maggiore attenzione alla crescita tecnologica e trasversale dell'Istituto, non sia dissimile da quanto e' stato avviato sinergicamente dalla riforma amministrativa che coinvolge l'intero apparato pubblico. Gli obiettivi di efficienza ed efficacia dell'amministrazione statale, in armonia con le previsioni di cui al D.Lgs. n. 29/93, relativo alla razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche, e alla revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, cosi' come modificato dal D.Lgs. n. 80/98, si devono ritenere raggiungibili mediante una piu' proficua formazione del personale dipendente, cui si richiede, come anticipato nelle opportune sedi di contrattazione decentrata, un costante aggiornamento professionale e culturale, e nell'utilizzo di nuovi strumenti gestionali e organizzativi, la cui adozione e' resa possibile dai nuovi principi introdotti dal richiamato decreto legislativo n. 80/98. Inoltre si rappresenta che anche le risorse finanziarie devono essere utilizzate in modo economicamente vantaggioso, contenendo anche la spesa per nuove assunzioni e prevedendo una funzionale ridistribuzione del personale. Si evidenzia che il rapporto tra il fabbisogno complessivo dell'Ente - pari a n. 12.768 unita' - e la consistenza del personale assunto a tempo indeterminato ha comportato, in base ad una rilevazione effettuata al 31 dicembre 1997, una carenza media nazionale intorno al 20. Tale dato non ha, evidentemente, solo valenza numerica ma incide anche sulla operativita' dell'istituto. La dotazione organica approvata dai Ministeri vigilanti nell'anno 1996 e' stata determinata sulla base di una metodologia incentrata sulla rilevazione dei carichi di lavoro. Le difficolta' operative conseguenti alle vacanze esistenti sono state attenuate, per quanto concerne le attivita' strettamente amministrative, mediante il ricorso alla flessibilita' organizzativa ed allo sviluppo tecnologico - accompagnato dall'integrazione della componente informatica nei processi produttivi - che hanno supportato lo svolgimento delle attivita' di ordinaria amministrazione, garantendo, nonostante il progressivo depauperamento dell'organico, un miglioramento dell'indice di produttivita' in termini di efficacia e qualita' del servizio. Al fine di fronteggiare le situazioni di difficolta' sopra evidenziate, sono state attivate iniziative mirate, da un lato al riequilibrio numerico, dall'altro, all'aggiornamento ed alla riqualificazione professionale. Sotto il primo aspetto si evidenziano gli interventi adottati, nei limiti e con gli strumenti previsti dalla normativa di riferimento, per l'integrazione delle risorse: indizione di procedure concorsuali, privilegiando in particolare le categorie professionali; attivazione delle apposite procedure di mobilita' fra gli Enti per il riequilibrio, sotto il profilo territoriale oltre che numerico, delle risorse amministrative. Inoltre, per far fronte a particolari esigenze funzionali sono stati utilizzati istituti contrattuali caratterizzati da temporaneita' del rapporto di lavoro. In tale contesto si colloca l'acquisizione di personale con contratto di formazione-lavoro per la realizzazione di programmi di attivita' in settori specifici quali il recupero crediti, le prime cure, la riabilitazione e la prevenzione. Il ricorso a detti strumenti ha consentito, pero', di sopperire solo alle vacanze di organico originate dalle cessazioni dal servizio che, nel biennio 1996/1997, hanno assunto dimensioni consistenti a causa dell'evoluzione normativa in materia previdenziale. Per quanto concerne l'aggiornamento e la riqualificazione professionale l'INAIL si e' impegnato a fondo per ottenere un idoneo adeguamento delle conoscenze e capacita' delle risorse disponibili alle procedure ed ai ritmi operativi sempre piu' complessi e diversificati rispetto al passato, realizzando appositi percorsi formativi finalizzati ad un processo di riconversione culturale e professionale in direzione dello sviluppo di maggiori competenze specialistiche. Nel contesto sopra delineato si inserisce la recente disciplina normativa intervenuta in materia di programmazione del fabbisogno di personale. L'articolo 39 della legge n. 449/97 prevede, infatti, l'attivazione di una procedura che si basa prioritariamente sullo strumento della programmazione, reso operativo sia ai fini della determinazione del fabbisogno di personale - programmazione triennale, - sia delle conseguenti assunzioni - previsione trimestrale -. Tale normativa ha rinviato alle valutazione delle Amministrazioni interessate la quantificazione e la qualificazione delle proprie esigenze funzionali in termini di personale, al fine di realizzare l'ottimizzazione delle risorse compatibilmente con le disponibilita' di bilanci, affermando espressamente il criterio di carattere generale secondo cui la verifica dei fabbisogni di personale deve essere effettuata in aderenza alle finalita' di potenziamento di tutte le risorse organizzative necessarie al funzionamento degli Enti. In applicazione dei parametri previsti dal comma 1 della citata disposizione - esigenze di funzionamento, ottimizzazione delle risorse, miglioramento della funzionalita' dei servizi in senso quantitativo e qualitativo, compatibilita' con le disponibilita' di bilancio - l'Istituto ha iniziato un'attenta analisi delle esigenze da soddisfare. Nella determinazione delle esigenze si e' tenuto conto sia del turn-over, anche in termini previsionali sia delle modalita' di organizzazione del lavoro che caratterizzano oggi l'azione dell'Istituto. Si fa altresi' presente che e' all'esame delle Commissioni competenti della Camera dei Deputati il disegno di legge relativo anche al riordino degli enti previdenziali - A. C. 5909 -, gia' approvato dal Senato della Repubblica in data 11 marzo 1999. Il Ministro per la funzione pubblica: Angelo Piazza.