Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03507 presentata da ALVETI GIUSEPPE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960925
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: lo stabilimento Browning Winchester Italia di Anagni (FR) ha aperto una procedura di mobilita' per sessantacinque dipendenti, motivandola con una concentrazione del mercato del settore e con la necessita' di allineare i prezzi a quelli delle societa' concorrenti; la societa' ha gia' operato negli ultimi dieci anni gia' quattro processi di ristrutturazione che hanno portato l'organico dello stabilimento dalle 400 unita' dei primi anni ottanta alle attuali centosessanta; le maestranze sono in sciopero dallo scorso 26 agosto 1996, per la difesa dei livelli occupazionali; l'azienda rifiuta le proposte alternative alla riduzione del personale presentate dalle organizzazioni sindacali, proposte tese a realizzare gli stessi obiettivi di produttivita' e di competitivita' sul mercato; l'eventuale perdita di sessantacinque posti di lavoro arrecherebbe un ulteriore gravissimo colpo ai gia' molto bassi livelli occupazionali della provincia di Frosinone -: se non ritengano opportuno intervenire presso il Governo francese per conoscere la vera situazione dell'industria capofila del gruppo, la francese Geat, e le sue intenzioni sul futuro dello stabilimento di Anagni, al fine di realizzare gli interventi piu' opportuni atti a scongiurare il minacciato taglio dei posti di lavoro. (4-03507)
Con riferimento alla interrogazione parlamentare, indicata in oggetto, riguardante la situazione occupazionale dello stabilimento Browing Winchester Italia di Anagni (Fr), la Direzione Provinciale del Lavoro di Frosinone, interessata in proposito, ha rilevato quanto segue: dal 1991, a seguito della modifica del calendario venatorio e delle restrizioni introdotte dalla legge in materia, l'azienda si e' vista costretta a far ricorso alla CIGO per diversi periodi e per la quasi totalita' del personale, fino a chiedere nel giugno '92 la mobilita' per n. 63 lavoratori. Nell'aprile del 1994 ha attivato una nuova procedura di mobilita' per 34 unita' ed un'ulteriore procedura nel mese di ottobre dello stesso anno, per n. 21 lavoratori. Nel marzo 1995, a seguito di ulteriore contrazione della domanda, la societa' ha aperto di nuovo la procedura di mobilita' per n. 44 lavoratori. Dopo ampia analisi della situazione produttiva ed occupazionale con le OO.SS. di categoria l'azienda, con verbale redatto presso le strutture periferiche del Ministero, rinuncio' alla procedura suddetta, facendo ricorso alla CICS per crisi per un periodo di un anno dal 2.5.95 all'1.5.96. Nel mese di luglio del 1996, l'azienda ha aperto una nuova procedura di mobilita' per 65 lavoratori motivandola con la necessita' di ridurre i livelli occupazionali pari a n. 165 unita', a seguito del continuo declino della domanda che dura da anni e che non lascia intravedere auspicabili inversioni di tendenza. La procedura e' sfociata nel mancato accordo fra l'azienda e le OO.SS., che hanno ritenuto di non poter accogliere le proposte avanzate dall'azienda e che prevedevano: la riduzione del numero degli esuberi da 65 a 58; la ricollocazione del personale licenziato con il supporto di societa' specializzata in out placement; l'erogazione di un incentivo per coloro che alla data del 30.6.97 non avessero trovato un nuovo lavoro nella misura di L. 15.000.000 fino a un numero di 30 ricollocazioni, L. 20.000.000 da 31 a 45 ricollocazioni e L. 25.000.000 oltre 45 ricollocazioni. Per il personale che, a seguito di una nuova occupazione, si fosse trovato a percepire una riduzione salariale rispetto all'ultimo stipendio, la societa' ha offerto una integrazione per 2 anni nella misura massima del 10. La medesima Direzione Provinciale del Lavoro di Frosinone ha rilevato che, dopo l'effettuata procedura di mobilita' dei 65 lavoratori, l'azienda ne ha riassunti n. 5 tra quelli aventi diritto di precedenza alla riassunzione. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Tiziano Treu.