Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00204 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960925
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un dettagliato articolo sulle irregolarita' riscontrate nelle elezioni in Bosnia Erzegovina, che avrebbero dimensioni tali da mettere in discussione la stessa vittoria elettorale di Alija Izetbegovic; secondo il quotidiano britannico "il margine di 41 mila voti di Izetbegovic sul serbo Momcilo Krajisnik potrebbe venire abbondantemente annullato perche' esiste una notevole discrepanza fra il numero delle schede votate e il numero reale dei votanti ed inoltre la maggior parte dei brogli sarebbe avvenuta nelle aree musulmane"; si tratterebbe di 600 mila schede in piu' del numero effettivo dei votanti; stime dell'Osce indicavano in circa 2 milioni e novecentomila gli aventi diritto al voto in Bosnia Erzegovina. Si sa con certezza che 580 mila bosniaci non hanno potuto votare e che gli osservatori hanno parlato di una affluenza alle urne dell'80 per cento, cioe' 1 milione ed 800 mila votanti. Questo significa che hanno votato 600 mila bosniaci in meno rispetto ai due milioni e cinquecentoduemila di voti spogliati; il Governo italiano, nella relazione del sottosegretario Fassino alla Camera dei Deputati sul voto in Bosnia Erzegovina, aveva, forse fin troppo enfaticamente, affermato la propria soddisfazione "per la regolarita' del voto" -: quali informazioni risultino al Governo italiano sull'effettiva consistenza dei brogli denunciati dal The quardian ed in caso tali proporzioni venissero confermate quale iniziativa intenda assumere al fine di accertare l'esito reale delle votazioni tenute in Bosnia il 14 settembre 1996; se corrisponda al vero che sull'Osce si sarebbero registrate pressioni specialmente di parte statunitense, affinche' sia comunque proclamata la regolarita' del voto e dunque della vittoria di Izetbegovic sul candidato serbo Krajisnik. Tali pressanti inviti a "chiudere un occhio" sulla regolarita' del voto sarebbero dovuti in particolare al fatto che gli accordi di Dayton non prevedono per i primi due anni di mandato, la rotazione nella presidenza collegiale tra i tre presidenti scelti su base etnica. Ovvero si vorrebbe comunque garantire, anche a dispetto della reale volonta' dei cittadini bosniaci, che Alija Izetbegovic sia il primo presidente della Bosnia Erzegovina; se, per le elezioni amministrative previste per la seconda meta' di novembre, il Governo italiano non intenda proporre all'Osce misure piu' severe di controllo delle operazioni elettorali, determinando prima e non dopo le votazioni, il numero effettivo degli aventi diritto al voto. (2-00204)