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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00213 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19961001

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, anche alla luce delle comunicazioni sullo stato della giustizia rese dallo stesso Ministro al Senato nella seduta di mercoledi' 26 settembre 1996, per sapere - premesso che: secondo quanto risulta all'interpellante per l'omicidio del sociologo Mauro Rostagno, avvenuto il 26 settembre 1988, la procura di Trapani, nella persona del procuratore capo Gianfranco Garofalo, ha chiesto l'emissione, nel luglio 1996, di diversi ordini di custodia cautelare; a distanza di poche settimane, il tribunale della liberta' di Palermo ha annullato quattro dei cinque ordini di arresto contro i presunti esecutori materiali dell'omicidio; le motivazioni addotte dal tribunale della liberta' sono inequivocabili: in sostanza gli indizi raccolti dal pubblico ministero non risultano ne' "gravi" ne' "univoci" e i riconoscimenti da parte dei testi sarebbero avvenuti "in termini di mera rassomiglianza"; Giuseppe Cammisa, accusato di essere uno degli esecutori materiali dell'omicidio, ha dimostrato inconfutabilmente che in quei giorni si trovava a Milano; Giacomo Bonanno, indicato come proprietario di una Golf presente sul luogo del delitto, ha dimostrato di averla comprata tre anni dopo; il 2 settembre 1996, sul Corriere della sera, Valente Serra, padre di Monica Serra, arrestata per favoreggiamento, ha dichiarato al giornalista Paolo Biondani di essere sicuro che almeno una delle due nuove testimoni segrete - indicate come Alfa e Beta - e' la stessa che gia' compare da anni, con diverse deposizioni, agli atti dell'inchiesta, e dalla lettura delle carte disponibili si evince che la stessa testimone viene da tempo definita "inutilizzabile per eventuali riconoscimenti futuri"; il procuratore di Trapani, in una conferenza stampa tenuta il 23 luglio 1996, ha disegnato uno scenario, in cui sarebbe maturato il delitto, che presentava i seguenti elementi: grandi traffici di denaro gestiti da Francesco Cardella per lo sfruttamento del "business dei drogati"; un'attivita' di depistaggio ad opera dell'ex Ministro di grazia e giustizia Claudio Martelli; una connessione con il cosiddetto delitto Calabresi; una comunita' terapeutica, quella di Saman, come centro di luciferine congiure, passioni torbide e spaccio di eroina; il fattore, rappresentato dall'avversione della mafia trapanese nei confronti di Mauro Rostagno, che era sempre apparsa come la logica causale del delitto, veniva del tutto trascurato dal procuratore capo; e' risultato chiaramente che in questa "ricostruzione storica" erano sbagliate le date e forzate le interpretazioni e si sarebbe appurato che un rapporto di un capitano dei carabinieri, risalente al 1992, costituiva un falso; cio' nonostante di quel rapporto si e' tenuto conto; ad avviso dell'interpellante il procuratore di Trapani avrebbe abbandonato, o comunque trascurato, il lavoro svolto in precedenza da inquirenti e investigatori intorno alla cosiddetta "pista mafiosa", scegliendo di indagare solo ed esclusivamente - e nei termini sopra ricordati - sulla cosiddetta "pista interna" -: 1) pur nel pieno rispetto dell'autonomia della magistratura inquirente, quali valutazioni dia il Ministro interpellato di quanto avvenuto nella fase piu' recente dell'inchiesta sull'omicidio Rostagno; 2) se il Ministro ritenga rientrante nei doveri d'ufficio contenuti e modalita' della conferenza stampa tenuta dal dottor Garofolo il 23 luglio 1996, anche alla luce degli indirizzi indicati dal Ministro stesso al Senato relativamente ai rapporti tra magistrati inquirenti e organi di informazione; 3) quali eventuali iniziative intenda assumere il Ministro interpellato, per quanto di propria specifica competenza, sia sotto il profilo dell'iniziativa disciplinare sia sotto il profilo del potere ispettivo. (2-00213)





 
Cronologia
venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .

mercoledì 2 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (AC 449), che sarà approvata dal Senato il 3 aprile 1997 (legge 10 aprile 1997, n. 97).