Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03706 presentata da REBUFFA GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19961001
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: come riportato dalla stampa, il pubblico ministero militare di Padova ha pesantemente definito, nel corso di una inchiesta giudiziaria, come le forze armate assomiglino a bande di ascari; queste affermazioni generali sono gravissime nei confronti di tutte le forze armate, nel cui ambito lavorano migliaia di persone che svolgono, ogni giorno, il loro ruolo onestamente; le parole usate dal pubblico ministero hanno chiari riferimenti scandalistici ed offensivi nei confronti della maggior parte di ufficiali e sottufficiali che svolgono normalmente il loro lavoro al servizio del Paese; dal dibattito svoltosi recentemente in Senato in materia di giustizia, e' stata sostenuta l'esigenza di responsabilizzare la condotta dei pubblici ministeri ed impedirne il protagonismo e la conseguente spettacolarizzazione delle inchieste giudiziarie; dalle parole pronunciate dal Ministro Flick emerge la chiara esigenza di pervenire ad una giustizia piu' normale e di superare l'attuale fase di emergenza che, si direbbe, dalle circostanze di questi ultimi tempi e' pressocche' duratura; lo stesso Ministro ha affermato che la giustizia e' un bene comune e che non richiede lo scontro tra posizioni contrapposte -: come intenda procedere per salvaguardare i diritti fondamentali delle persone coinvolte nell'inchiesta e di quelle che sono state oggetto di dichiarazioni troppo generalizzate; se il paese non abbia bisogno di una giustizia eguale per tutti e non sia, invece, deprecabile l'eccessivo protagonismo del pubblico ministero di Padova. (4-03706)
In merito al quesito formulato dall'Onorevole interrogante, si fa presente che il Ministro della Difesa ha promosso azione disciplinare nei confronti del magistrato militare Benedetto Roberti, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 107 della Costituzione, dell'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, e dell'articolo 1, commi 3 e 7, della legge 30 dicembre 1988, n. 561, chiedendo al Procuratore generale militare presso la Corte Suprema di Cassazione di attivare la relativa procedura. Si e' proceduto a quanto sopra ritenendo che il tono ed i contenuti delle dichiarazioni rese dal dottor Benedetto Roberti, nel corso della intervista trasmessa dal TG 5 alle ore 20.00 del 26 settembre 1996, abbiano arrecato pregiudizio al prestigio ed al decoro delle Forze armate e non siano altresi' coerenti con i principi di sobrieta', prudenza ed imparzialita' ai quali deve essere ispirato il comportamento di un magistrato. Il relativo procedimento disciplinare si e' concluso il 6 febbraio 1997 con un provvedimento di trasferimento d'ufficio, adottato dal Consiglio della Magistratura Militare. Il Ministro della difesa: Andreatta.