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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00259 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961001

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 19 novembre 1995 si svolse il primo turno elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Nola; conquistarono l'accesso al secondo turno, rispettivamente, i candidati a sindaco, dottor Francesco Ambrosio (9.008 voti) per il Polo per le liberta' (AN, FI e CDU), ed il dottor Ferdinando Avella (7.206 voti) per la sinistra, mentre riportarono voti 4.763 il dottor Giovanni Manzo, per la lista civica "Citta' del sole", e voti 506 il signor Paolino Tizzano per la Fiamma tricolore; nel ballottaggio del 3 dicembre 1995 prevalse il dottor Ambrosio, con 8.775 voti, sull'altro candidato, che raccolse 7.374 voti; nel ballottaggio, come e' agevolmente constatabile, la cifra elettorale del candidato delle sinistre e' aumentata in assoluto e considerevolmente in percentuale, mentre quella relativa al dottor Ambrosio e' diminuita in assoluto ed aumentata solo di poco in percentuale; nel brevissimo lasso temporale di operativita' (circa due mesi), il sindaco ha nominato una giunta formata da insigni professionisti ed esperti scelti nella societa' civile senza legami politici, come d'altra parte sottolineato anche in una nota informativa della Digos, sottoscritta dal questore di Napoli, dott. Lomastro, nella quale si evidenzia anche la trasparenza delle persone componenti la giunta; nei sessanta giorni in cui e' stata in carica l'amministrazione ha svolto una intensa attivita', tentando di coprire le lacune della precedente gestione commissariale, non mancando, peraltro, di sospendere il corso di due appalti precedenti di ingente valore, perche' erano coinvolte imprese oggetto di possibili collusioni ed infiltrazioni camorristiche; in data 2 marzo 1996, il prefetto di Napoli sospendeva il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale di Nola per collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalita' organizzata e per determinanti condizionamenti da parte di quest'ultima; la sospensione era disposta a seguito di una indagine giudiziaria della Dda di Napoli, che sfociava nella emissione di una ordinanza di custodia cautelare ai danni di persone comunque estranee all'amministrazione comunale; a seguito di richiesta di riesame, il tribunale di Napoli, in data 28 marzo 1996, escludeva categoricamente che l'unico indagato, che in qualche modo potesse essere collegato all'attivita' dell'amministrazione comunale, si potesse considerare camorrista, ma che era da ritenersi tutt'al piu' un visionario affetto da patologie di esaltazione dell'io e che in ogni caso non sussistevano indizi per ritenere configurabile il reato associativo; a questo punto il prefetto di Napoli, invece di proporre al Ministro la reintegra degli amministratori di Nola per il venir meno delle cause che ne avevano determinata la sospensione, propose inspiegabilmente al Ministro lo scioglimento del Consiglio, non piu' in forza delle originarie motivazioni, ma per la quasi totale inattivita' dell'ente e con considerazioni - riprese dalla relazione del Ministro dell'interno al Presidente della Repubblica - in palese contraddizione con gli stessi rapporti informativi della questura di Napoli; nella stessa relazione prefettizia vi sono assolute falsita' (ad esempio che il candidato del Polo fosse secondo al primo turno e che avesse quindi vinto il ballottaggio con i voti determinanti della camorra, superando in tal modo il candidato della sinistra), tali da far dubitare sulla buona fede del funzionario; sulla scorta di tali fuorvianti elementi, in data 26 aprile 1996 il Presidente della Repubblica decretava lo scioglimento del consiglio comunale di Nola per dodici mesi; tale decreto veniva impugnato presso il Tar della Campania, che fissava la trattazione del ricorso per l'udienza del 3 luglio 1996; in modo che appare decisamente anomalo, il procedimento e' stato poi assegnato alla I sezione del Tar, mentre pendeva presso la II sezione che aveva trattato il ricorso per la sospensiva; la causa e' stata ulteriormente differita all'udienza del 16 ottobre 1996; nel frattempo, il sindaco sospeso ha denunciato, in data 10 settembre 1997, il prefetto di Napoli per una serie di anomalie legate alla gestione del provvedimento che occupa -: se non ritenga di dover accertare con somma urgenza la fondatezza di quanto in premessa; se non ritenga che circostanze politiche abbiano influito su questa vicenda per sospendere un'amministrazione politicamente non allineata con la maggioranza di Governo; se risulti che, immediatamente dopo le elezioni del dicembre 1995, vi fossero state delle dichiarazioni pubbliche di esponenti politici di sinistra che avevano preannunciato - novelle sibille - lo scioglimento del consiglio comunale e che addirittura qualche giorno prima dello scioglimento pubblici manifesti del Pds significativamente preannunciavano la rimozione dell'amministrazione, considerata una indesiderata anomalia politica; quali altri iniziative di indagine (e con quali risultati) siano state fino ad ora intraprese in provincia di Napoli ed in Campania su pubbliche amministrazioni di sinistra nel cui territorio risulti una notoria e vasta presenza di organizzazioni criminali; se non si ritenga che l'iniziativa del prefetto di Napoli sia finalizzata a delegittimare in Campania, davanti all'opinione pubblica, le amministrazioni elette da forze politiche di centro-destra. (3-00259)

 
Cronologia
venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .

mercoledì 2 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (AC 449), che sarà approvata dal Senato il 3 aprile 1997 (legge 10 aprile 1997, n. 97).