Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00260 presentata da GIANNATTASIO PIETRO (FORZA ITALIA) in data 19961001
Ai Ministri della difesa e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il magistrato militare Benedetto Roberti della procura militare di Padova ha affermato, in un'intervista alla televisione, che nelle forze armate si ruba in tutte le maniere, peggio di una banda di ascari; il magistrato, per legge e deontologia, deve esprimere accuse precise in ordine alla violazione del codice penale e non giudizi generalizzati nei confronti di un'istituzione dello Stato, garante dello Stato stesso, ed alla quale egli stesso appartiene: risulta all'interrogante che il magistrato, Benedetto Roberti, ha un giudizio pendente a suo carico in Corte d'assise, in cui gli vengono contestati cinque capi d'accusa in violazione degli articoli 262, 479 e 379 del codice penale, violazione ripetuta in relazione a fatti diversi (la rivelazione di notizie di carattere riservato, falso con aggravante e rivelazione ed utilizzazione di notizie coperte dal segreto d'ufficio, fatti questi che non sono edificanti per un magistrato militare, ancorche' non ancora accertati formalmente con una sentenza) -: il maggior generale Roberti (tale e' l'equiparazione della sua funzione alla gerarchia militare) con il suo comportamento offende tutta quella massa di militari che compie il proprio dovere, a rischio della vita, nell'impiego delle armi, connesso con le attivita' addestrative quotidiane; le forze armate stanno ancora di piu' rischiando l'incolumita' dei propri componenti nelle operazioni di pace in numerose missioni all'estero; ben 230 mila uomini in armi si sono alternati dal 1991 ad oggi per proteggere la vita dei magistrati e nel contribuire, con le forze dell'ordine, al rispetto delle leggi in Sicilia, in Calabria, in Puglia, od a Napoli, nonche' per il sicuro svolgimento delle operazioni elettorali; lo sdegno provocato fra i militari per l'attivita' denigratoria subita potrebbe portare a gravi conseguenze disciplinari da parte dei militari stessi, stufi, disgustati e decisi a non sopportare oltre l'incuria che i governi hanno riservato nel passato e riservano ancora oggi ai problemi della difesa; tale incuria, accoppiata ai giudizi offensivi e generalizzati, espressi dal sostituto procuratore Roberti, ha ridotto le forze armate ad una larva, di cui ancora non si ha il coraggio di definire compiti, consistenza e qualita', in un rinvio indefinito e indefinibile che sta destando lo scontento in tutte le forze armate -: 1) quali provvedimenti intenda assumere il Governo nelle sedi competenti: nei confronti del magistrato militare Benedetto Roberti; 2) per la definizione del nuovo modello di difesa, "oggetto misterioso" che non trova ancora proposizione concreta e delude cosi' le aspettative di tanti militari ed ex militari che, nel loro giuramento di fedelta', hanno tutelato l'ordinato svolgimento di tanti eventi, nonostante il clima di disordine morale e materiale offerto al popolo italiano dal comportamento di molti responsabili della cosa pubblica. (3-00260)