Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00216 presentata da COMINO DOMENICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19961002
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere, premesso che: la stampa nazionale ed europea riporta con grandissima evidenza una polemica relativa a dichiarazioni del Presidente francese Chirac, secondo le quali la lira svolgerebbe un'azione di sleale concorrenza nei confronti delle altre monete europee, mettendo in grave crisi le attivita' industriali dei nostri partner danneggiandone gravemente l'economia nazionale. Dichiara, sempre il Presidente Chirac, che in queste condizioni solo una parte dell'Italia puo' entrare in Europa, mentre la parte economicamente debole non avrebbe i requisiti per rispettare i parametri di Maastricht. Il Presidente francese dichiara che il problema dell'unita' nazionale e' certamente un "bene italiano", ma non e' detto che sia un "bene europeo", convinto, ad avviso degli interpellanti, del tentativo che sta facendo il Governo Prodi di scaricare le difficolta' del Meridione d'Italia sull'Europa, dopo aver devastato l'economia del Nord Italia; il capo del Governo spagnolo Aznar rivela che il Presidente del Consiglio dei ministri italiano, onorevole Prodi, gli avrebbe proposto, sottobanco, un'intesa per rallentare l'attuazione degli accordi di Maastricht; il Governo italiano sta per rappresentare alle Camere ed al Paese la legge finanziaria 1997 molto onerosa ed insopportabile, affermando che tale legge e' da considerarsi l'unica possibile per garantire al Paese di poter entrare, alla data prevista, con il rispetto dei parametri previsti dal trattato di Maastricht nella moneta europea -: al di la' delle smentite ufficiali, quale sia la reale posizione del Governo, e cioe' se veramente il Presidente del Consiglio Prodi, abbia tentato di stringere accordi segreti tra Italia e Spagna per eludere i parametri per l'ingresso nella moneta europea, previsto per il 1999; se la politica estera italiana sia veramente come appare quotidianamente, dipendente dalla politica estera tedesca e quali eventuali intese siano state concordate per far continuamente dichiarare a membri del governo tedesco che la situazione economica italiana e' buona, contrariamente a quanto sostengono altri partner europei; se non ravvisi in queste crescenti polemiche tra Italia-Francia-Spagna e soprattutto nelle riportate dichiarazioni del Presidente Chirac la fine dell'Europa delle nazioni e l'inizio invece dell'Europa dei popoli e delle regioni; se non sia il caso di accelerare i tempi riconoscendo il principio sancito dall'articolo 1, paragrafo 2, ed articolo 55 della carta costituzionale delle Nazioni unite e dei princi'pi sui diritti umani di Helsinki per concedere ai popoli della penisola italica il principio dell'autodeterminazione per costituire stati autonomi ed indipendenti, premessa fondamentale per giungere poi al federalismo, enunciato anche nel programma del Governo Prodi, che e': "tendenza politica favorevole alla federazione di piu' stati". (2-00216)