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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00270 presentata da RAFFAELLI PAOLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19961002

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro, per gli affari sociali e della sanita'. - Per sapere - premesso che: la necessita' di identificare ed eliminare le situazioni di iniquo privilegio derivanti dal riconoscimento di false invalidita', ai fini assistenziali, previdenziali e di avviamento al lavoro, si sta trasformando in molti casi in una vera e propria caccia all'invalido, che non ha nessun effetto in termini di equita' e si traduce viceversa in un appesantimento gravissimo delle situazioni di indigenza e di emarginazione; il problema ha rilevanza nazionale, ma gli interroganti ritengono utile partire da alcuni esempi concreti, legati a una realta', quella di Terni e dell'intera Umbria, in cui il giro di vite ha avuto effetti particolarmente clamorosi e pesanti, provocando reazioni aperte da parte delle associazioni degli handicappati e degli invalidi e delle loro famiglie e il ripetuto intervento delle stesse autorita' prefettizie; Giacomina Clementi, pensionata di 71 anni, residente a Marmore (TR), affetta da morbo di Alzheimer, non e' piuu' in grado di compiere autonomamente nemmeno il piu' elementare degli atti quotidiani e deve ricorrere a un'assistenza sanitaria di un costo di 1.200.000 mensili. In data 21 gennaio 1996, Giacomina Clementi si vedeva riconosciuta dall'uUsl della Conca Ternana la necessaria indennita' di accompagnamento. All'inizio di giugno, la commissione medica periferica per le invalidita' civili del ministero del tesoro, senza compiere alcun accertamento ulteriore, revoca l'indennita'; Anna Botondi, cinquantacinquenne di Terni, affetta da pesanti esiti di operazioni endocraniche, chiamata a verifica dalla commissione medica superiore e d'invalidita' civile di Terni del ministero del tesoro, si vedeva confermata, senza alcuna visita ulteriore, sulla base del semplice riesame delle cartelle cliniche, l'invalidita' al 100 per cento, ma revocare, senza alcun ulteriore esame o motivazione, l'assegno di accompagnamento; Luca Cartini, 18 anni, di Narni, non va a scuola, non distingue i colori, e' stato sottoposto a visita dalla locale Usl al compimento del diciottesimo anno di eta' e giudicato invalido al 100 per cento e non e' autosufficiente. La commissione periferica del tesoro ha confermato l'invalidita', ma non l'assegno di accompagnamento; in tutti i casi sopraesposti le famiglie si sono opposte, aprendo un contenzioso nei confronti dello Stato: in molti casi e' del tutto evidente che, al danno umano, si aggiungera' per lo Stato medesimo quello che derivera', e in buona misura gia' deriva oggi, dalle decisioni della magistratura, che riconoscono la legittimita' dei diritti dei veri invalidi; in un quadro caratterizzato dall'assenza di regole certe e di garanzie formali e sostanziali, soprattutto per i soggetti piu' deboli, si perpetua, sul versante dei controlli dell'invalidita', un po' ovunque, ma in Umbria e a Terni in particolare, un sistema che e' al tempo stesso aleatorio e intimidatorio; non si tratta di casi isolati, ma di una prassi che trova conferma in dati e circostanze gia' poste all'attenzione del Parlamento nella trascorsa legislatura, quando ai Ministri interrogati furono segnalati i casi di Carla Mattioli, 32 anni, di Terni, affetta da tumore e soggetta a terapie debilitanti, che e' stata privata della pensione e dell'indennita' di accompagnamento: dovra' restituire quanto percepito. "La ragione della revoca - ha dichiarato Carla Mattioli - e' che la Commissione mi ha visitata in un momento in cui stavo bene, sono parsa loro in buona salute malgrado tre operazioni subite e hanno deciso di revocarmi la pensione". La vicenda e' stata riferita con clamore ben giustificato dalle cronache nazionali e dal "Maurizio Costanzo Show". La signora Paola Cerquetti, presidente dell'associazione di volontariato "Armonia di qualita' diverse", con sede a Terni, riferisce che ragione di revoca di pensioni o di disconoscimento di invalidita' di ragazzi e ragazze associate e' il fatto che, benche' affetti da sindrome di Down o da altri handicap, siano in grado di svolgere lavorazioni artigianali in strutture cooperative protette con l'assistenza diretta di operatori sociali o che siano sufficientemente autonomi da raggiungere tali strutture protette per mezzo di pulmini attrezzati che effettuano servizio "porta a porta". "In tal modo - sostiene Paola Cerquetti - si disincentiva l'emancipazione delle persone handicappate: se l'autonomia diventa un peso, invece che una ricchezza, diminuira' il numero di coloro che si impegnera' per conquistarla". Le cronache riferiscono anche altri episodi: Andrea Tonucci, giovane di Terni, tetraplegico, in sedia a rotelle da nove anni, obbligato a sottoporsi ad esame neurologico ed elettromiografia; Leonardo Sgrigna, anch'egli tetraplegico da Terni, che riferisce di un atteggiamento umiliante da parte della Commissione. Silvana Bordoni riferisce di aver dovuto sottoporre la madre cieca, novantunenne, a ripetute visite di controllo ambulatoriali, senza mai riuscire ad ottenere le necessarie visite domiciliari. Claudio Fioretti, 43 anni, di Terni, ha subito interventi chirurgici alla testa e al cuore, e' costretto immobile a letto e in considerazione della gravita' della sua malattia riceve assistenza dal distretto socio-sanitario: gli si chiede di fatto di dimostrare la sua immobilit.f2 spostandosi ad effettuare una visita neurologica, ortopedica e otorino. L'assurdita' di chiedere a una persona condannata all'immobilita' di spostarsi per dimostrare la sua immobilita' e' stigmatizzata pubblicamente da Maura Di Giuli, dell'ufficio conciliativo del tribunale dei diritti del malato di Terni. Gia' in occasione di quelle segnalazioni si ebbe modo di sollecitare il Governo ad impartire direttive agli uffici periferici e alle commissioni provinciali affinche' si restituisse certezza del diritto e di regole ad operatori ed utenti, avendo cura di evitare che la scoperta dei falsi invalidi non avesse come contropartita insopportabile la penalizzazione o la criminalizzazione degli invalidi veri. Si attende ancora riposta, ma si deve, al tempo stesso, prendere atto che la situazione e', se possibile, ulteriormente peggiorata: si registrano una decina di ulteriori casi, documentati dalle associazioni del volontariato e della tutela degli handicappati, dall'Anmil, da patronati sindacali come l'Inca-Cgil di Terni, in cui persone affette da gravi e documentate infermita' si sono viste ridurre inopinatamente la percentuale d'invalidita' e sottrarre assegni di accompagnamento; in alcuni casi, sono state giudicate in grado di badare autonomamente a se stesse persone affette da decenni da forme di epilessia, che impongono la presenza permanente di un familiare o anziani incapaci di soddisfare autonomamente anche i bisogni piu' elementari -: se non intenda il Governo intervenire tempestivamente per definire un quadro certo di regole, di garanzie e di criteri al fine di evitare abusi e sperequazioni; se non intenda altresi' attivarsi, anche in sede di esame parlamentare della manovra economica per il 1997, nella quale il capitolo della individuazione dei falsi invalidi e della repressione degli abusi viene indicato come qualificante, per evitare che in assenza di regole, garanzie e criteri certi, tutto si riduca a un taglio indiscriminato di prestazioni di solidarieta', penalizzando non i truffatori ma i soggetti piu' deboli ed indifesi; se non intenda, infine, il Governo attivarsi al fine di indirizzare il lavoro istruttorio e di controllo degli apparati periferici dello Stato in modo da garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone portatrici di handicap, anziane o malate, condizione indispensabile e preliminare per l'umanizzazione dei servizi socio-sanitari e premessa obbligata di ogni intervento volto a favorire l'inserimento sociale, l'autonomia e la liberta' dall'emarginazione delle persone disabili. (3-00270)

 
Cronologia
venerdì 27 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva il testo della legge finanziaria, che dispone una manovra complessiva di 62.000 miliardi di lire, comprensiva della c.d. “tassa sull'Europa” .

mercoledì 2 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (AC 449), che sarà approvata dal Senato il 3 aprile 1997 (legge 10 aprile 1997, n. 97).

mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.