Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03915 presentata da BACCINI MARIO (CCD-CDU) in data 19961008
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che; nel corso di un consiglio comunale ad Arsoli il 30 novembre 1995, sono accaduti fatti di gravita' tale da impedire il legittimo svolgimento dell'attivita' amministrativa di un consigliere comunale nel pieno dello svolgimento delle funzioni elettive; da quanto si evince da un esposto presentato, i carabinieri e la polizia municipale sono intervenuti, prelevando di forza un consigliere comunale di minoranza su ordine del sindaco nel pieno dello svolgimento del consiglio comunale, contravvenendo alle norme che tutelano la liberta' degli eletti alle cariche pubbliche di svolgere il proprio mandato; pare sia ormai consuetudine nel comune di Arsoli impedire ai consiglieri di minoranza di svolgere il proprio mandato, a meno di rischi per la propria incolumita' fisica -: quali provvedimenti intenda adottare per verificare l'esatto svolgersi dei fatti e, nel caso, di intervenire nei confronti delle forze dell'ordine che nel corso del sopracitato consiglio comunale sono intervenute; se non intenda disporre una ispezione ministeriale tendente ad accertare i fatti e ad assumere le iniziative conseguenti. (4-03915)
Sui fatti segnalati dalla S.V. la prefettura di Roma ha svolto gli opportuni accertamenti presso l'amministrazione comunale di Arsoli e presso il Comando Provinciale dei Carabinieri, le cui risultanze informative qui di seguito si forniscono. Nel corso della seduta consiliare del 27 settembre 1996 il sindaco di Arsoli, Stefano Banini, richiamava il capogruppo di minoranza sig. Baiocco ad attenersi, nei suoi interventi, al rispetto degli argomenti iscritti all'ordine del giorno. Nonostante i reiterati inviti, il sig. Baiocco proseguiva nel suo comportamento e rivolgeva, tra l'altro, apprezzamenti offensivi nei confronti del Sindaco, il quale preannunciava l'inoltro di una querela per diffamazione ai danni del sig. Baiocco. Nonostante cio' il sig. Baiocco proseguiva a inveire ad alta voce ripetendo piu' volte le stesse offese. Richiamato ancora una volta, senza esito, al rispetto delle norme di comportamento e del regolamento del consiglio, il sindaco ne chiedeva l'allontanamento dall'aula ai vigili e alle forze dell'ordine presenti. La situazione degenerava ulteriormente visto che il sig. Baiocco anziche' abbandonare spontaneamente la seduta decideva di rimanere ostinatamente al suo posto. A questo punto i vigili e i carabinieri lo portavano di forza fuori dall'aula tra urli e grida e la resistenza dello stesso. In tale azione il consigliere Baiocco riportava lievi contusioni che gli sono state diagnosticate, con prognosi di 10 giorni, dalla guardia medica ove lo stesso veniva accompagnato. La seduta veniva sospesa e successivamente chiusa per mancanza di numero legale dei consiglieri, in quanto anche gli altri componenti del gruppo di opposizione decidevano di abbandonare l'aula. Lo stesso sindaco ha poi aggiunto che ha sempre rispettato i diritti della minoranza ad esercitare le proprie funzioni; ed ha prontamente risposto alle interrogazioni sulle proposte di deliberazione quando attinenti all'ordine del giorno. Lo svolgimento dei fatti, cosi' come riferiti dal sindaco, e' stato confermato con nota informativa dal Comandante Provinciale dei Carabinieri. Il Ministro dell'interno: Napolitano.