Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00221 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961008
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: e' preciso compito del Governo e del Ministro del tesoro tutelare il credito ed il suo corretto esercizio da parte degli istituti bancari, operando i dovuti controlli attraverso la Banca d'Italia e tutte le strutture ad esse collegate; e' nota la difficolta' per le imprese di ricorrere al credito, che viene concesso ad un tasso di interesse, per la clientela ordinaria, di tre, quattro, perfino cinque volte il tasso ufficiale di inflazione; per questo motivo, moltissime attivita' produttive si trovano in difficolta' di liquidita', tanto da rivolgersi a societa' finanziarie parallele, che praticano tassi di usura; molte leggi di aiuto a singoli settori, categorie o comparti produttivi sono senza adeguata copertura finanziaria e si trovano quindi nell'impossibilita' di effettuare gli auspicati interventi di credito agevolato -: se risponda al vero che: nel 1988, da parte della Cassa di risparmio di Torino, agenzia n. 8 di Torino, sia stata concessa un'apertura di credito in conto corrente alla locale federazione provinciale del Partito comunista italiano; per l'apertura del conto non siano state richieste particolari garanzie, concedendosi un "fido" di cinquecento milioni di lire; per l'apertura del conto siano intervenuti componenti di amministrazione della banca (ed in ogni caso, quali siano stati i dirigenti dell'istituto che hanno seguito l'iter dell'apertura del conto); i cinquecento milioni di "fido" siano stati man mano superati (ed in questo caso quali siano stati gli interventi da parte degli organi di vigilanza interna ed esterna dell'istituto, nonche' della Banca d'Italia); nel 1992 lo scoperto di conto, salito ad alcuni miliardi, era stato considerato "fido incagliato" e quindi non piu' utilizzabile; nei mesi successivi, il fido e' stato ulteriormente utilizzato, nonostante la mancanza di adeguate garanzie ed addirittura, nel 1993, sarebbe stato "disincagliato" (in questo caso quali siano state le strutture dell'istituto che abbiano ordinato o concesso il "disincaglio"); nel 1994 lo "sconfinamento" aveva superato i tre miliardi (quali siano stati i relativi interventi delle autorita' di controllo interne ed esterne all'istituto); alla data del luglio 1996 il conto corrente (ora intestato "alla Federazione di Torino del Partito Democratico della Sinistra") presentava uno scoperto di lire 3.639.636.695; quali siano le responsabilita' emergenti; come si qualifichi questo atteggiamento nell'ottica delle asserite manovre di rigore creditizio governativo e quali interventi il ministero abbia attuato per normalizzare la situazione, e se non si ritenga il configurarsi, in un cosi' ampio ricorso al credito senza effettive garanzie, gli estremi di un eventuale scorretto finanziamento pubblico a partiti politici. (2-00221)