Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04014 presentata da MERLO GIORGIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961009
Ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni e dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere - premesso che: Telecom ha assegnato lavori per complessivi mille miliardi di lire, di cui cinquecento alla Sirti, duecentocinquanta alla Ericcson e all'Alcatel, per la realizzazione delle reti nel progetto sperimentale multimediale, interessante per ora le citta' del Centro-Nord oltre a Bari, Napoli, Palermo e Catania, per complessivi trecentomila punti cablati; l'investimento appare notevole e certo necessario rispetto alla crisi produttiva degli scorsi anni; ma esso si presenta anche fin troppo massiccio e senza alcuna gradualita', al punto da mettere in crisi le strutture organizzative delle imprese titolari dei lavori, quelle del sistema delle subforniture e, soprattutto, le condizioni di viabilita' delle grandi citta' tra cui Torino, Milano, Roma, Bologna, Trieste, Padova, Genova, Firenze, Belluno; gli uffici periferici della Telecom, nonostante tali evidenti alterazioni, sembrano operare pesantemente sulle imprese per una accelerazione selvaggia dei lavori, resi tecnicamente difficili, con incidenza sulla stessa qualita', dalla loro ubicazione nelle aree urbane e dalla complessita' dell'iter burocratico riguardante le autorizzazioni locali, cui si aggiungono turbative nei rapporti sindacali ed in quelli imprenditoriali; Sirti, Ericcson e Alcatel, come e' noto, hanno in parte concluso ed in parte hanno in sospeso trattative sindacali a causa dell'esubero di migliaia di lavoratori in alcune aree, oggi non interessate dagli investimenti, la cui utilizzazione, sia pure parziale, e' resa difficile dal contesto organizzativo e territoriale dei nuovi investimenti -: se non ritenga il Governo di fornire informazioni circa i programmi attuali e futuri della Telecom e della Stet nel settore degli impianti multimediali, per quanto riguarda la quantita', i tempi e i luoghi degli investimenti e circa i motivi che stanno alla base della accelerazione dei lavori, che appare contrastante con gli obiettivi di una programmazione equilibrata rispondente agli interessi delle imprese, ma anche a quelli dei lavoratori e delle citta' "sottosopra". (4-04014)
Al riguardo si fa presente che il progetto di offrire servizi a larga banda ad una quota significativa del Paese e' stato avviato dalla societa' Telecom nella meta' del 1995 e prevedeva, nella prima fase di esecuzione, l'utilizzazione dell'unica tecnologia disponibile a livello mondiale: la tecnologia HFC (hybrid fiber coax) basata su una rete sovrapposta in fibra ottica e cavo coassiale che venne ribattezzata "SOCRATE" (sviluppo ottico coassiale rete accesso Telecom). Per la realizzazione del citato progetto la Telecom ha stipulato contratti con i consorzi CORED ed EMT (cui appartengono rispettivamente le societa' Sirti ed Ericsson) e con il gruppo Alcatel, con validita' per gli anni 1995-1996; sulla base di tali accordi contrattuali, sono state realizzate opere nel secondo semestre del 1995 e nel corso del 1996 che hanno consentito la realizzazione di collegamenti per 320.688 unita' immobiliari equamente distribuite sul territorio nazionale (39 per cento al Nord, 25 per cento al centro, 36 per cento al Sud). I relativi lavori sono stati eseguiti dopo aver ottenuto i necessari permessi rilasciati dalle amministrazioni comunali territorialmente competenti che hanno previamente valutato le condizioni di viabilita'. A seguito delle prime applicazioni a livello mondiale della nuova tecnologia denominata ADSL (asymmetric digital subscriber loop), che consente la trasmissione dei segnali a larga banda sull'esistente doppino della tradizionale rete telefonica, la societa' Telecom ha ritenuto opportuno procedere ad un ridimensionamento del progetto Socrate e di utilizzare la nuova tecnica ADSL rivelatasi piu' in linea con le esigenze, anche di natura economica, della societa'. Come e' noto, tale tecnologia prevede la compressione di segnali digitali in modo da utilizzare mezzi (es. coppie telefoniche), di per se stessi a piccola capacita', al posto della fibra ottica che richiede tempi e costi di installazione piu' elevati anche se di contro offre, allo stato attuale delle conoscenze tecnico-scientifiche, una maggiore capacita' trasmissiva. Con questa nuova tecnologia, gli investimenti saranno prevalentemente riferiti all'elettronica in centrale e nella sede del cliente che, grazie al suddetto dispositivo connesso all'attuale presa telefonica, potra' usufruire dei servizi a larga banda. L'utilizzazione della tecnologia ADSL prendera' l'avvio nel corrente anno e sara' ampiamente utilizzata a partire dal '99 costituendo la seconda fase del progetto "larga banda"; continuera', comunque, ad essere sviluppato il progetto "SOCRATE" con l'utilizzazione delle tecnologie HFC. Le tecnologie HFC e ADSL sono in grado di convivere e di distribuire i servizi che il mondo dell'ICT (information communication technology) richiede: quali Internet ad alta velocita', telelavoro, telemedicina, teledidattica, pay TV, pay per view, ecc, settori, tutti, in crescente espansione ed in quanto tali destinati ad avere riflessi positivi sull'andamento dell'occupazione. Si tratta, infatti, di modi diversi di trasportare i servizi sull'ultima tratta (cioe' dalla centrale locale a casa del cliente finale), ma tale scelta e' indifferente al cliente e garantisce lo stesso livello di qualita'. In conclusione nella prima fase del progetto "larga banda" (SOCRATE) i clienti ad esso gia' collegati possono accedere da subito al mondo dell'ICT, mentre la nuova fase (ADSL) garantira' pari prestazioni al piu' vasto numero di potenziali clienti gia' utenti della rete telefonica. La societa' Telecom ha, infine, comunicato che nei prossimi giorni i vertici societari hanno in programma la definizione dei nuovi criteri di investimento riferiti anche alla prosecuzione della realizzazione del progetto SOCRATE. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.