Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03996 presentata da MANCA PAOLO (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19961009
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: sarebbe ormai imminente, all'interno dell'attuale piu' ampio programma di ristrutturazione delle forze armate, la chiusura del distretto militare, ufficio leva, di Sassari; tale distretto, in cui sono impiegati 64 lavoratori, ha assicurato come media, in questi ultimi anni, l'espletamento di circa 30.000 pratiche, che hanno interessato i cittadini dei ben 217 comuni che ricadono sotto la sua giurisdizione; simile provvedimento, se reso operativo, creerebbe enormi disagi all'utenza di buona parte della Sardegna che si vedrebbe costretta, in futuro, a recarsi a Cagliari dove sopravviverebbe l'unico distretto militare dell'isola; in questa situazione molti giovani sarebbero costretti a percorrere distanze superiori ai 300 Km, per non parlare di quelli provenienti dalle isole minori, in condizioni di notevole disagio vista la particolare conformazione orografica del territorio dell'isola; a tutto questo si aggiungerebbero ri- percussioni anche da un punto di vista sociale e politico vista la enorme presenza in Sardegna di servitu' militari, che devono essere necessariamente compensate per ridurre al minimo il disagio delle popolazioni; in questo quadro, le iniziative ultimamente assunte dal ministero della difesa volte a smantellare numerosi presidi militari che assicurano posti di lavoro, professionalita' e rilevante utilita' per la difesa nazionale rischiano di suscitare sentimenti di rifiuto, da parte delle popolazioni locali, nei confronti delle servitu' militari presenti -: se non ritenga necessario ed urgente, alla luce di quanto sopra esposto, avvalersi dei poteri conferiti, in materia, al Ministro della difesa dall'articolo 41 della legge n. 191 del 1975, cosi' come modificato dall'articolo 5 della legge n. 64 del 1992, affinche' non si arrivi alla chiusura del distretto militare di Sassari, evitando cosi' che, le popolazioni locali, gia' afflitte da una realta' produttiva e sociale sempre piu' insopportabile, non si sentano ulteriormente abbandonate dallo Stato. (4-03996)