Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00228 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961010
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: sulla base di quanto dichiarato qualche giorno fa a Taranto dal presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale, dottor Gianni Billia, alla presenza del direttore generale dottor Fabio Trizzino, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione di tre uffici decentrati dell'Istituto, in Italia esistono attualmente 1.150.000 persone destinatarie di indennita' a titolo di cassa integrazione guadagni, mobilita' o disoccupazione, che gravano ogni anno sull'erario nella misura di 23 miliardi di lire; nella circostanza lo stesso dottor Billia ha sottolineato l'opportunita' di utilizzare produttivamente una tale quantita' di forza lavoro. Il presidente dell'Inps ha aggiunto che l'Istituto puo' contare oggi su 34.000 dipendenti, mentre all'inizio degli anni 1990 costoro erano 40.000, e pertanto non si trova nelle condizioni ottimali per migliorare la propria efficienza; in data 13 marzo 1996 il presidente del comitato provinciale dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale di Brindisi, dottor Cosimo Pomarico, aveva inviato al dottor Billia e al dottor Trizzino una lettera con la quale, "tenuto conto delle crescenti difficolta' operative della sede per la nota carenza di organico e del contestuale aumento del carico di lavoro, visto che le varie sollecitazioni in diverse occasioni espresse non hanno avuto alcun riscontro, propone al presidente dell'Istituto, al direttore generale e al Comitato di indirizzo e di vigilanza di attivare ogni necessaria iniziativa finalizzata al superamento della situazione di emergenza della sede di Brindisi, piu' volte rappresentata, per l'estensione all'Inps della normativa che consentirebbe l'immissione a costo zero di personale in mobilita' che ha chiesto di essere utilizzato in servizi socialmente utili, da adibire in compiti di natura ausiliare (es. archiviazione pratiche)". La richiesta traeva spunto, fra l'altro, dalla situazione di emergenza del personale dell'Inps di Brindisi, le cui carenze di organico da anni impediscono la sollecita liquidazione delle competenze previste in favore dei lavoratori agricoli della provincia pugliese; finora la richiesta del comitato provinciale brindisino dell'istituto non ha ricevuto alcuna risposta, nonostante fosse del tutto in linea, salva qualche precisazione quanto alle spettanze del personale in mobilita', con le dichiarazioni rese dal dottor Billia a Taranto, prima ricordate, e nonostante le organizzazioni sindacali di Brindisi abbiano sostenuto l'iniziativa. Piu' in generale, al di la' delle parole, la condotta seguita dai dirigenti dell'Inps non appare coerente con quella esigenza di rigore sulla quale, in termini anche vessatori, viene fondata la legge finanziaria per il 1997, e con il buon senso nella gestione delle risorse umane e materiali; l'esame del problema puo' estendersi, oltre le esigenze dell'Inps, alla individuazione di forme di impiego piu' ampie e di maggiore efficacia e incidenza concreta dei cassaintegrati, posto che l'esperienza dei "lavori socialmente utili" e' stata fino a ora deludente e limitata qualitativamente e quantitativamente -: se non intenda dare seguito ai propositi manifestati dal presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale, dottor Gianni Billia, e disporre nelle forme dovute l'utilizzazione di una parte delle persone destinatarie di indennita' a titolo di cassa integrazione guadagni, mobilita' o disoccupazione per contribuire allo smaltimento degli arretrati dell'Inps; se non intenda promuovere le opportune iniziative per rivedere, in generale, le modalita' di impiego dei cassaintegrati, alla stregua della esperienza assai limitante dei "lavori socialmente utili". (2-00228)