Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00305 presentata da RANIERI UMBERTO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961010
Ai Ministri degli affari esteri e della difesa. - Per sapere - premesso che: da oltre venti anni l'isola di Cipro si trova in una situazione gravissima di divisione e di continue tensioni e sofferenze; un terzo del territorio dell'isola e' occupato da ingenti forze militari turche con oltre 35.000 uomini dotati di armi pesanti e mezzi corazzati; in tale territorio e' stata creata, in violazione del diritto internazionale e degli accordi vigenti, una sedicente "Repubblica turca di Cipro", che non e' stata riconosciuta da nessun organismo internazionale e da nessun paese, tranne i suoi stessi creatori, mentre la stessa capitale dell'isola, Nicosia, e' da allora attraversata da un vero e proprio muro fortificato e presidiato; vari tentativi messi in atto dalle Nazioni unite, dall'Unione europea e da altri organismi internazionali per riaprire una dialogo tra le parti, che possa avviare progressivamente il superamento della situazione attuale, per portare alla riunificazione dell'isola, non hanno sinora sortito risultati; tra le due parti dell'isola esiste una cosiddetta "linea verde", debolmente presidiata da poco piu' di mille caschi blu delle Nazioni unite; nello scorso mese di agosto lungo la suddetta "linea verde" si sono avuti incidenti, che hanno anche causato la perdita di vite umane, presumibilmente a causa dell'azione provocatoria della nota organizzazione eversiva turca denominata "lupi grigi"; il Presidente della Repubblica di Cipro, unico legittimo ed internazionalmente riconosciuto Stato esistente nell'isola, ha, dopo gli incidenti di agosto, rilanciato una proposta gia' da tempo avanzata, che parrebbe poter far fare passi in avanti verso la soluzione del conflitto; tale proposta prevede, sinteticamente, la demilitarizzazione delle due parti dell'isola, con il contestuale ritiro delle forze di occupazione turca dal nord dell'isola e lo scioglimento della Guardia nazionale cipriota, con il mantenimento in tutta l'isola di una circoscritta forza di polizia con semplici compiti di lotta alla criminalita' comune, con l'affidamento della sicurezza generale di entrambe le comunita' - la greco-cipriota e la turco-cipriota - ad una notevolmente aumentata forza internazionale, il cui costo il Governo cipriota e' disposto ad addossarsi, in considerazione dei prevedibili notevoli risparmi, provenienti dalla cancellazione delle spese militari che attualmente sostiene per la Guardia nazionale e l'autodifesa; nel quadro di tale proposta, il Governo di Cipro sembra orientato a rivolgersi, per la composizione della forza di pace, in primo luogo ai paesi mediterranei, e, in quanto grande paese, vicino ed amico, specificatamente all'Italia; e' in fase avanzata il procedimento per l'adesione della Repubblica di Cipro all'Unione europea; la situazione cipriota e' anche un elemento di tensione in tutto il Mediterraneo ed in particolare tra Grecia e Turchia -: quali valutazioni dia il Governo italiano della situazione dell'isola; quali prospettive si ritenga esistano per il progressivo avvicinamento delle parti, verso una giusta soluzione all'attuale situazione; quali valutazioni, nello specifico, si diano riguardo alla proposta di forza multinazionale succitata; quali iniziative abbia assunto ed intenda assumere per il riavvicinamento delle parti e per una soluzione negoziata della situazione cipriota il governo dell'Italia, il piu' prossimo tra i maggiori paesi mediterranei, nonche' futuro partner della Repubblica di Cipro nell'Unione europea; quali sarebbero le effettive possibilita' operative delle forze armate italiane, gia' impegnate in altre operazioni di pace e, specificatamente e con notevoli forze, nella Bosnia-Erzegovina, nell'eventualita' di un impegno a Cipro. (3-00305)