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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04086 presentata da CAVANNA SCIREA MARIELLA MARIA RITA (FORZA ITALIA) in data 19961010

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in data 1^ ottobre 1996 a causa di lavori e di condizioni meteorologiche non ottimali, l'aeroporto di Torino-Caselle e' stato inoperativo pressoche' per tutta la mattina; i voli sono stati dirottati sugli aeroporti di Milano Malpensa, Genova e Bergamo; la stessa cosa si e' verificata dopo l'incidente aereo dell'8 ottobre 1996 -: come mai l'Alitalia, nonostante la societa' aeroporto di Cuneo-Levaldigi abbia ripetutamente inviato nel tempo ai competenti uffici di Alitalia stessa tutta la documentazione necessaria a dimostrare la capacita' di ospitare gli aeroplani delle compagnie normalmente impiegati per i voli su Torino-Caselle, continui a non utilizzare lo scalo di Cuneo con conseguente maggior disagio per i passeggeri e maggior costo per la compagnia stessa. (4-04086)

Tutte le Compagnie aeree indicano nel piano di volo, un aeroporto alternativo da utilizzare qualora le condizioni meteorologiche o altri fattori rendano impossibile il raggiungimento dello scalo previsto. Nell'individuazione dell'aeroporto alternativo le compagnie prendono in considerazione sia l'idoneita' tecnico-operativa dello scalo (piste, categoria antincendio, sistema I.L.S.) sia l'esistenza di strutture in grado di offrire adeguati servizi di assistenza ai passeggeri. Sulle basi di tali considerazioni la societa' Alitalia nella scelta dell'aeroporto alternato di Torino-Caselle, ha ritenuto di non poter prendere in considerazione lo scalo di Cuneo. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.



 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).