Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00743 presentata da LANDI GIAN PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961010
Ai Ministri del tesoro e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il dottor Piero Bassetti, presidente della camera di commercio di Milano, in occasione di una recentissima visita allo Stock Exchange di New York, alla presenza di 40 imprenditori italiani e del professor Gianfranco Imperatori, presidente del Mediocredito centrale (vedi articolo Il Sole-24 ore del 3 ottobre 1996 a firma Alessandro Ploteroti), ha esortato le piccole e medie imprese italiane ad aderire al piu' importante listino di quotazione borsistica del mondo al fine di utilizzare le nuove opportunita' di investimenti finanziari e produttivi messi loro a disposizione del mercato finanziario statunitense per le piccole e medie imprese; secondo Bassetti "la globalizzazione delle imprese italiane passa oggi per Wall Street. Quotarsi a Milano e' come inserirsi ai margini della finanza mondiale"; peraltro, dopo un lungo periodo di disaffezione, la Borsa italiana ha assistito ad una importante inversione di tendenza. Cio' e' dimostrato dall'aumento di interesse per la Borsa da parte di molte aziende italiane di medie dimensioni. Occorre infatti rilevare che il numero delle nuove ammissioni al mercato borsistico di Milano e' stato pari a quattordici nuove societa' quotate nel 1995 (cifra che non veniva registrata almeno dalla meta' degli anni '80). Dieci delle quattordici societa' quotate nel 1995 svolgono attivita' industriali e otto di queste hanno un fatturato medio di 250 miliardi di lire; nel corso del 1996 i titoli rappresentativi di ulteriori dieci societa' hanno trovato ammissione alla quotazione presso la Borsa di Milano mentre altre due societa' si quoteranno per certo entro le prossime due settimane (AMGA di Genova e Zucchini di Brescia). Tutto cio' evidenzia una ritrovata vitalita' della piazza finanziaria; appare pertanto evidente che mentre un maggior numero di medie imprese mostra interesse al mercato borsistico italiano per evidenti ragioni di visibilita' che tale quotazione offre loro, le affermazioni e i pronunciamenti del presidente della camera di commercio, Bassetti, e del presidente del Mediocredito centrale, Imperatori, assumono una connotazione di grave pericolosita' in considerazione anche della veste istituzionale da loro ricoperta: tali affermazioni, infatti, in quanto volte ad enfatizzare "la marginalita' del mercato finanziario italiano" in un momento in cui la classe imprenditoriale del nostro paese acquisisce coscienza dell'importanza del mercato borsistico nazionale come strumento di crescita, sono estremamente pericolose e, comunque, non supportate da oggettivi elementi di fatto -: quali iniziative intenda assumere per ovviare e/o contrastare le dichiarazioni rese dal presidente della camera di commercio di Milano dottor Piero Bassetti, e dal presidente del Mediocredito centrale professor Gianfranco Imperatori; quali iniziative, piu' in generale, di indirizzo produttivo-economico-finanziario abbia allo studio per incentivare la quotazione sul mercato finanziario italiano delle piccole e medie imprese. (5-00743)