Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00302 presentata da VENDOLA NICOLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19961010
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: grande e' l'allarme delle popolazioni pugliesi per i fenomeni criminali legati in vario modo al flusso di immigrazione clandestina dall'Albania; si segnalano, in particolare, il crescente traffico di sostanze stupefacenti, l'induzione alla prostituzione, la riduzione in schiavitu' dei minori albanesi; ad avviso dell'interrogante, questo allarme viene strumentalizzato dalle forze politiche di destra (polo della liberta' e lega nord) per chiedere a gran voce il ritorno dell'esercito, in funzione di presidio della costa del Salento; analoga richiesta giunge dal prefetto di Lecce; la precedente esperienza di militarizzazione della costa salentina, cominciata nel maggio 1994 e durata sei mesi, ad opera della brigata "Pinerolo", solo parzialmente intacco' il fenomeno della immigrazione clandestina; piu' precisamente, con quella precedente operazione, che impiego' circa seicento militari, furono intercettati duemilaottocento clandestini. L'operazione ebbe un costo complessivo di oltre dieci miliardi: vale a dire che ogni singola espulsione di immigrato clandestino ebbe un costo di tre milioni e mezzo; e' opinione comune, avvalorata dalle stesse risultanze della visita a Tirana della Commissione parlamentare antimafia (25 luglio 1995), che le autorita' albanesi mostrino un atteggiamento di reticenza, se non di indulgenza, nei confronti dei fenomeni criminali suddescritti; e' opinione comune che il traffico di clandestini venga organizzato nei porti di Vallona e di Durazzo alla luce del sole e con la complicita' delle locali forze di polizia; e' altresi' noto che l'immigrazione clandestina sia un fenomeno incoraggiato dalla lentezza estenuante delle procedure per l'ottenimento dei visti e dei permessi di espatrio: un problema serio che investe la responsabilita' dell'ambasciata d'Italia a Tirana; e' evidente che la coltivazione in scala crescente di canapa indiana, in territorio albanese, sia un fenomeno non represso dalle locali autorita' -: se le opinioni del prefetto di Lecce (riportate sulla Gazzetta del Mezzogiorno dell'8 ottobre 1996) corrispondano ad un orientamento del Governo; quali provvedimenti urgenti si ritenga di porre in essere per chiarire con le autorita' albanesi tutti i risvolti del drammatico fenomeno della immigrazione clandestina e per chiedere al Governo d'Albania un atteggiamento non complice e non indulgente; quali impegni concreti si intenda assumere affinche' le questioni di ordine pubblico legate ai fenomeni malavitosi restino disgiunte dalla questione sociale implicita nei fenomeni migratori, poiche' una societa' civile ha il dovere del piu' duro contrasto verso le bande criminali, ma anche il dovere dell'accoglienza e della solidarieta' concreta verso i nuovi poveri. (3-00302)