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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00328 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19961015

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la procura della Repubblica di Napoli ha aperto un procedimento volto ad accertare l'eventuale commissione di vari reati, tra cui corruzione, associazione a delinquere di stampo camorristico, in relazione agli appalti per le opere relative al tratto ferroviario ad alta velocita' Caianello-Caserta; secondo quanto risulta dagli organi di stampa, tale inchiesta si basa su una serie di intercettazioni ambientali di colloqui avvenuti tra esponenti politici e due ufficiali carabinieri in forza al Ros, che si sarebbero finti funzionari della societa' Tav e avrebbero offerto a esponenti politici campani somme di danaro, simulando cosi' l'ipotesi di futuri atti corruttivi; i due ufficiali dei carabinieri del Ros avrebbero avvicinato imprenditori e persone sospettate di intrattenere rapporti con organizzazioni criminali di stampo camorristico; i due ufficiali dei carabinieri del Ros avrebbero consegnato a tale Michele Fontana duecento milioni di lire che sarebbero stati destinati a un imprenditore, Pasquale Zagaria, ritenuto legato al clan camorristico casertano Schiavone; secondo quanto risulta dagli organi di stampa, nessuno dei reati su cui la procura della Repubblica di Napoli conduce le indagini sarebbero stati commessi, ne' erano in procinto di essere commessi; anzi appare che l'ipotesi delittuosa sarebbe stata istigata e costruita dagli ufficiali dei carabinieri del Ros; secondo quanto risulta dagli organi di stampa, le indagini avrebbero riguardato anche alcuni parlamentari, il cui nome compare nelle conversazioni intercettate; la legge prevede che la possibilita' di utilizzare "agenti infiltrati" o "sotto copertura" sia limitata all'accertamento di specifici reati, come dispone l'articolo 12-quater della legge n. 356 del 1992, in ordine ai reati di ricettazione di armi, riciclaggio e reimpiego e, come dispone l'articolo 97 della legge n. 309 del 1990, in ordine al reato di traffico di droga; nel caso in oggetto non sembra ricorrano le previsioni di legge; anzi, il comportamento degli ufficiali del Ros appare largamente lontano da quanto disposto dalle norme vigenti -: in base a quale notizia di reato la procura della Repubblica di Napoli abbia aperto l'indagine in oggetto; in base a quali norme la procura della Repubblica di Napoli abbia fatto ricorso alle infiltrazioni di ufficiali carabinieri del Ros con il compito di simulare e organizzare l'ipotesi di reato; da quali fondi siano stati prelevati i duecento milioni che gli ufficiali del Ros hanno consegnato a tale Michele Fontana; se la societa' Tav fosse a conoscenza del fatto che due ufficiali carabinieri del Ros si fingevano funzionari della Tav e quali fossero le eventuali intese tra la procura della Repubblica di Napoli e la societa' Tav; se le indagini abbiano riguardato parlamentari in carica e in particolare se siano stati disposti nei confronti di parlamentari atti investigativi non consentiti dalla legge; quale sia la valutazione del Ministro sul comportamento della procura della Repubblica di Napoli e quali provvedimenti intenda assumere nel caso fossero ravvisati atti non conformi alla legge. (3-00328)

 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).