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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04300 presentata da LAVAGNINI ROBERTO LUIGI (FORZA ITALIA) in data 19961016

Ai Ministri della pubblica istruzione, della sanita' e per la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 1^ giugno 1996, e' stato pubblicato un documento elaborato da una commissione formata da quaranta illustri oncologi italiani, per conto del ministero della sanita', dal titolo "Linee guida per la prevenzione e la cura delle malattie oncologiche"; i dati statistici parlano di un aumento continuo del cancro gia' causa di un quarto della mortalita' complessiva che, se non arrestato, portera' entro il 2005-2010 un europeo su due ad essere colpito da questa terribile malattia; e' un problema che riguarda le nuove generazioni e la carta vincente, tesi ribadita anche nel documento pubblicato sul supplemento ordinario del 1^ giugno 1996, e' la prevenzione primaria e secondaria; con una giusta, costante e scientifica campagna di prevenzione si potrebbero abbassare sensibilmente le cause di mortalita' per molti tipi di tumore e, di conseguenza, cambiare il destino di intere generazioni e popolazioni. Per fare questo, occorre una profonda conoscenza del problema "cancro" in tutte le sue implicazioni, al fine di avere la possibilita' di evitarlo e di curarlo quando e' conclamato; una scelta di questo tipo, per non restare un generico ed occasionale appello, deve cominciare dalla scuola con vere e proprie lezioni; parere che ha ricevuto il conforto e l'appoggio dei professori Leonardo Santi, Umberto Veronesi e Stefano Zurrida, componenti la commissione nazionale e del dottor Alberto Costa direttore della scuola oncologica europea. I giovani sono i piu' interessati e possono con piu' convinzione assimilare scientificamente il problema -: se non ritengano, gli interrogati, necessario l'inserimento nei programmi scolastici di lezioni di oncologia, come apporto alla grande sfida contro la malattia piu' crudele del secolo. (4-04300)

Si risponde alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto della quale si allega copia. Questo Ministero non puo' che condividere le osservazioni espresse dalla SV. Onorevole circa l'importanza di una formazione culturale e comportamentale dei giovani alla difesa ed al mantenimento della salute. In tal senso gia' da tempo questa Amministrazione e' impegnata nel delicato compito di educare alla salute per prevenire; tale impegno e' stato da ultimo recepito nell'articolo 326 del decreto legislativo 297/94, con il quale sono state coordinate e raccolte le disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. In particolare, il comma 2 di tale articolo stabilisce che il Ministero della pubblica istruzione promuove e coordina le attivita' di educazione alla salute e di informazione sui danni derivanti dall'alcolismo, dal tabagismo, dall'uso delle sostanze stupefacenti o psicotrope, nonche' dalle patologie correlate; tali attivita', inoltre, in conformita' di quanto previsto dal 3 comma dello stesso articolo, devono essere inquadrate "nello svolgimento ordinario dell'attivita' educativa e didattica, attraverso l'approfondimento di specifiche tematiche nell'ambito delle discipline curricolari". Ed in effetti in tali discipline, ed in particolare in quelle attinenti alle scienze ed all'igiene, trovano precisi riferimenti le tematiche di cui trattasi. Peraltro, presso l'Ufficio studi, bilancio e programmazione di questo Ministero, e' istituito uno specifico settore per l'educazione alla salute, con il preciso scopo di contribuire a coordinare ogni possibile sinergia anche a livello interistituzionale ed internazionale. Si aggiunge, altresi', che con la circolare ministeriale n. 45 dell'8.2.1995, con la quale sono state riassunte le linee operative cui le istituzioni scolastiche devono attenersi nell'espletamento delle attivita' previste dal succitato articolo 326, e' stato evidenziato che le medesime attivita' sono da considerarsi obbligatorie per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Nella stessa circolare e' ampiamente argomentata la tesi secondo la quale la peculiare "trasversalita'" delle tematiche afferenti la salute non sembra trarrebbe giovamento da una istituzionalizzazione nell'ambito di una sola materia, ma al contrario, piu' che in un programma predefinito, appare utile operare affinche' ogni disciplina contribuisca ad una corretta e sana "concezione di vita", in linea, del resto, con la ben nota definizione di salute della Organizzazione mondiale della sanita'. Si fa anche presente che le singole istituzioni scolastiche, nell'esercizio dell'autonomia riconosciuta dalla vigente normativa, possono stipulare accordi di programma con le aziende sanitarie locali di riferimento per procedere, con il concorso degli operatori socio-sanitari, all'approfondimento di tematiche specifiche quali quelle evidenziate dalla S. V. Onorevole. Un'ulteriore qualificata opportunita' di approfondimento e' rappresentata dall'adesione e partecipazione del nostro Paese alla rete europea della scuola che promuove la salute. Si fa presente, infine, che il Ministro per la famiglia e la solidarieta' sociale ha comunicato di non disporre di elementi in merito alla problematica di cui trattasi. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.



 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).