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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00339 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961016

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha piu' volte interrogato il Ministro di grazia e giustizia in merito alla situazione politico-giudiziaria che riguarda la citta' di Rimini. Tali interrogazioni hanno trovato autorevoli conferme in risposte date, durante questa legislatura, da parte del sottosegretario alla giustizia onorevole Mirone, in atti ispettivi del consiglio superiore della magistratura, in proposte di provvedimenti da parte del Ministro nei confronti di numerosi giudici riminesi e, infine, in indagini in corso da parte di ben due Procure della Repubblica, quelle di Firenze e di Rimini, sui cosiddetti casi della "Grotta Rossa", "Flaminio" e fallimento della "Rimini Calcio", da cui risulterebbe evidente l'interconnessione fra il PDS e Magistratura allo scopo di coprire la tangentopoli rossa mai nata in cambio di illeciti arricchimenti e vantaggi di varia natura; risulta all'interrogante che un giudice veneziano, il dottor Nordio, abbia individuato un meccanismo di finanziamento illecito al PDS attraverso lo "svuotamento" finanziario, per fallimento, concordato o liquidazione, di societa' cooperative agricole venete, per i cui presunti reati sarebbero indagati i massimi vertici del PDS; risultano altresi' all'interrogante i seguenti fatti: a) qualche tempo fa la societa' cooperativa S.C.R. di Rimini, collegata al PDS, venne ammessa al beneficio del concordato preventivo dal Tribunale di Rimini e che tale societa' era stata nel frattempo rilevata dal colosso della cooperazione rossa Conad attraverso la finanziaria di area Cofiro e vari prestanome nella gestione; b) che il dottor Mario Ferri, assessore pidiessino del comune di Rimini coinvolto nel fallimento della Rimini Calcio spa, incaricato dai forlivesi di curare la parte contabile e creditizia del concordato S.C.R., avesse occultato tutti i crediti e debiti irregolari, per cifre miliardarie, delle gestioni anteriori alla liquidazione, e che tali gestioni della massa attiva a passiva del concordato attesterebbero l'esistenza di ingenti flussi finanziari extracontabili, finiti in quota parte direttamente al PDS per mezzo degli ex amministratori della societa'; c) che la societa' cooperativa S.C.R. fosse collegata, con un sistema creditizio e di fidejussioni, ad un'altra cooperativa di area pidiessina denominata Crem, operante anch'essa nel campo della distribuzione alimentare ed in particolare delle carni, oggi in liquidazione coatta e che tale cooperativa fosse anch'essa controllata dal gruppo Conad; d) che da verbali ispettivi della Lega delle Cooperative e della societa' specializzata in revisioni contabili Unaudit risulta che la societa' Crem aveva rilasciato fidejussioni a favore di altre cooperative rosse ed imprese per circa undici miliardi e che addirittura essa abbia rilasciato alla Banca Popolare di Lodi una fidejussione illimitata a favore di terzi. Fra queste fidejussioni risulterebbe presso Crem un debito di circa tre miliardi a favore di S.C.R.. Tali fidejussioni starebbero alla base di un complesso sistema creditizio volto ad alimentare il traffico commerciale delle cooperative in oggetto ed a praticare una formula commerciale che si concludeva immancabilmente con il fallimento commerciale, i concordati o le liquidazioni; infine, che anche la cooperativa Crem, ultimo passaggio di questo gioco di scatole cinesi, sarebbe stata accuratamente "svuotata" prima della messa in liquidazione coatta e che dei capitali finanziari mancanti non vi sarebbe oggi piu' traccia, mentre continua a prosperare il PDS, in assenza del benche' minimo intervento da parte delle competenti autorita' giudiziarie -: se tali fatti risultino al vero; come sia stato possibile da parte del Tribunale ammettere ai benefici di legge la ditta S.C.R. in presenza di una precedente istanza di fallimento, e poi omologarne il concordato, malgrado l'opposizione di creditori, pur di fronte a irregolarita' contabili emerse in procedura ed in sede esecutiva, tutte accuratamente sottaciute e coperte dal contabile della societa', dottor Mario Ferri, al fine di non far coinvolgere il partito PDS e le sue cooperative di riferimento in un fallimento. (3-00339)





 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).