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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04314 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19961016

Al ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: come gia' segnalavo con precedente interpellanza n. 2-00130 del 22 luglio 1996 cui e' stata data una insoddisfacente risposta in aula il 24 settembre 1996, veniva denunciata la grave decisione della Telecom di procedere a trasferimenti interregionali coatti di circa duecentotrenta dipendenti, decisione assunta senza neanche aver messo in atto tutte le procedure alternative possibili; sempre nell'interpellanza citata si sottolineava il fatto che i trasferimenti sono stati tutti operati dalle regioni piu' svantaggiate verso determinate aree metropolitane (Roma, Bologna, eccetera); questo fatto, inserito nel processo complessivo di ristrutturazione dell'azienda, che ha visto la perdita di numerosi posti di lavoro in queste aree piu' deboli del paese, ha determinato l'aggravarsi di una situazione occupazionale gia' precaria; in particolare nella regione Abruzzo si sono persi negli ultimi anni, nella Telecom, circa 635 posti di lavoro e gia' si parla di possibili ulteriori riduzioni di personale; questo progressivo disimpegno della Telecom dall'Abruzzo e dalle altre aree del Paese comporta nei settori dell'indotto, che lavorano su commessa della Telecom; si ha anche la sensazione che, con la riorganizzazione macroregionale si venga a perdere dall'Abruzzo la sede regionale della Telecom, il che non si giustifica alla luce dell'ingente quantita' di risorse economiche pubbliche che sono state assegnate all'azienda dalla CEE e dallo Stato per favorire gli investimenti e lo sviluppo dell'azienda in Abruzzo; nei giorni scorsi, dopo ripetuti interventi avutisi in altre regioni, tra cui le Marche, si e' mossa anche la regione Abruzzo che, al fine di invertire la politica di disimpegno della Telecom, ha chiesto un incontro tra il presidente della giunta regionale ed i massimi dirigenti dell'azienda -: quali iniziative intenda assumere il Governo per: a) impedire che la Telecom continui a portare avanti la sciagurata politica di disimpegno dalle regioni piu' disagiate e, in particolare dall'Abruzzo; b) chiedere al contrario che la Telecom privilegi investimenti in personale e mezzi proprio in queste regioni, utilizzando cosi correttamente i fondi pubblici ricevuti, onde riequilibrare il servizio in tutto il paese; c) chiedere alla Telecom che vengano immediatamente revocati i duecentotrenta trasferimenti interregionali che, oltre ad essere ingiusti ed ingiustificabili, sono gia' stati dichiarati illegittimi da due preture del lavoro e che provocano disagi e danni gravissimi ai lavoratori trasferiti ed alle loro famiglie. (4-04314)

Al riguardo, nel confermare quanto gia' illustrato il 24 settembre scorso in occasione della risposta fornita alla interpellanza n. 2-130 presentata dalla S.V. on.le relativamente all'autonomia di gestione della concessionaria Telecom Italia ed alla ristrutturazione territoriale che ha recentemente interessato la predetta societa', si ritiene opportuno sottolineare che i provvedimenti di mobilita' concernenti il personale applicato in Abruzzo sono stati adottati nel rispetto degli accordi raggiunti il 1^ agosto 1995 ed il 5 dicembre 1996 con le organizzazioni sindacali ed hanno interessato complessivamente 52 unita' e non 230 come affermato nell'atto in esame. La riduzione di organico, ha precisato la Telecom, e' stata peraltro favorita da dimissioni volontarie incentivate nonche' da spontanee richieste di trasferimento presso altre sedi. Quanto al contenzioso creatosi a seguito dell'attuazione dei provvedimenti di trasferta, che preludono al successivo trasferimento, la Telecom ha precisato che in alcuni casi il pretore del lavoro ha disposto la sospensione dei citati provvedimenti in attesa di un confronto tra l'Azienda e le organizzazioni sindacali ricorrenti. L'incontro tra le parti interessate si e' svolto, come e' stato precisato in occasione della risposta fornita alla interpellanza n. 2-130, il 13 settembre scorso e, successivamente, i provvedimenti impugnati sono stati confermati. Quanto agli investimenti nella regione Abruzzo, la Telecom ha riferito che al 31 dicembre 1996 il tasso di numerizzazione della rete telefonica era pari all'85,5 per cento (rispetto al valore 85,8 per cento della media nazionale), con un incremento di circa sette punti rispetto ai valori dell'esercizio precedente. In particolare, nel 1996, l'investimento complessivo nell'Abruzzo e nel Molise risulta essere stato pari a #. 155 miliardi, con un incremento di circa #. 20 miliardi rispetto al 1995. Per quanto riguarda i piani speciali, programmati per il 1996, gli investimenti ammontano a #. 82 miliardi, di cui circa #. 29 miliardi di contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale (pari al 35 per cento del totale). Tali piani, ha riferito la Telecom, riguardano iniziative per la creazione e l'ampliamento di infrastrutture e servizi realizzati attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto che consentono di promuovere lo sviluppo delle telecomunicazioni in aree dove il persistere di una situazione di diffuso ritardo socio-economico rende necessario - oltre a quanto Telecom Italia e' in grado di esprimere con le proprie risorse - un sostegno finanziario comunitario e/o nazionale aggiuntivo. Il decremento occupazionale verificatosi nella regione Abruzzo nel corso dell'ultimo triennio (1994-1996) risulta in linea con quello nazionale ed e' rivolto ad ottimizzare il processo produttivo e ad assicurare la competitivita' sul mercato della societa' Telecom nel momento in cui si sta realizzando la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.



 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).