Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04272 presentata da AMATO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19961016
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere - premesso che: il comune di Palma di Montechiaro era stato escluso dal primo programma per la metanizzazione dei comuni meridionali deliberato dal Cipe nell'anno 1981, ma era stato successivamente inserito nel secondo programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, deliberato il 25 ottobre 1984; una serie di difficolta' procedurali ha vanificato la prospettiva che la decisione del Cipe aveva aperto, lasciando la citta' priva della rete di metanizzazione; oggi tutti i comuni del circondario sono metanizzati, il metanodotto attraversa il territorio comunale, eppure Palma di Montechiaro resta priva della preziosa fonte energetica; nei mesi scorsi, subito dopo l'insediamento, il sindaco di Palma di Montechiaro ha avanzato richiesta agli organi di governo nazionali e regionali per ottenere il finanziamento dell'importante opera; recentemente, lo stesso ha inoltrato al Cipe, tramite l'assessorato regionale per l'industria, istanza per ottenere i finanziamenti previsti dalla deliberazione Cipe 12 luglio 1996, n. 175 del 27 luglio 1996; Palma di Montechiaro (trentamila abitanti, compresi i seimila iscritti all'Aire, oltre settemila disoccupati iscritti all'ufficio di collocamento) e' una citta' nota per i suoi problemi economico-sociali e per la criminalita' mafiosa ed ha bisogno di un'attenzione particolare per tirarsi fuori dalla situazione difficile in cui si trova; l'intervento per la metanizzazione, con la mole dell'investimento e le opportunita' di lavoro che offre, ha un valore strategico insostituibile, anche perche' il metano darebbe alla citta' una fonte energetica di primaria importanza per lo sviluppo dell'economia; il progetto proposto per il finanziamento appare coerente con i criteri precisati nella stessa deliberazione del Cipe: 1) si tratta di un investimento infrastrutturale finalizzato allo sviluppo economico che avra' attuazione anche con il concorso del capitale privato; 2) si tratta di un intervento orientato allo sviluppo di una delle aree piu' deboli della Sicilia, finalizzato al superamento di gravi squilibri economico-sociali che impediscono il recupero di normali livelli di crescita; 3) si tratta di un progetto immediatamente cantierabile -: se non ritengano necessario e urgente che il progetto per la costruzione dell'impianto di distribuzione del gas metano nel territorio del comune di Palma di Montechiaro sia inserito nel programma di finanziamenti che il Cipe adottera' a breve in attuazione della propria deliberazione sopracitata. (4-04272)
Come e' noto, il Programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, previsto dalla legge 28 novembre 1980, n. 784 originariamente distinto con delibera CIPE dell'11 febbraio 1988 in due fasi (un primo Triennio operativo cui avrebbe dovuto far seguito un Biennio operativo), a causa della limitatezza dei fondi disponibili e' stato sino ad oggi parzialmente attuato. I comuni interessati al "Programma" erano 2074, di cui n. 1301 inclusi nel Triennio e n. 773 relativi al Biennio. Oltre alla realizzazione delle reti di distribuzione comunali, il "Programma" prevedeva la esecuzione da parte dell'ENI-SNAM di n. 18 adduttori secondari per il trasporto del gas metano, nonche' di n. 198 collegamenti di bacino, dei quali - rispettivamente - n. 13 e n. 144 inclusi nel Triennio. Con la citata delibera dell'11 febbraio 1998 il CIPE diede avvio alla sola fase relativa al Triennio, autorizzando i comuni in essa inclusi a presentare istanza di finanziamento corredata del progetto esecutivo dell'opera. Sulla base delle somme disponibili e' stato possibile finanziare circa 720 iniziative per la realizzazione di reti di distribuzione comunali e 116 progetti dell'ENI-SNAM. Per quanto concerne il comune di Palma di Montechiaro, cui fa riferimento l'interrogazione parlamentare in oggetto, si informa che lo stesso non ha chiesto di essere ammesso ai benefici previsti dalla legge 784/80 entro il termine del 30.9.1989, fissato dal CIPE con la citata delibera 11.2.1988, e pertanto e' stato rinviato al successivo Biennio. In questo quadro, l'articolo 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266 recante "Interventi urgenti per l'economia", ha autorizzato la spesa di 1.000 miliardi di lire per il "completamento del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno di cui all'articolo 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive modificazioni e integrazioni". In attuazione della citata legge n. 266 del 1997, in data 6 maggio 1998, il CIPE, su proposta del Ministero dell'industria, ha deliberato in proposito, stabilendo le procedure per la concessione dei contributi e la ripartizione delle somme da destinare ai contributi medesimi. Conformemente al dettato dell'articolo 9 sopra menzionato, la suddetta delibera prevede il completamento del Programma in due momenti: in un primo momento si finanzieranno le residue iniziative comprese nel Triennio operativo; in un secondo momento - con riguardo alle risorse residue e allo stato di avanzamento del Programma - saranno presi in considerazione i comuni compresi nel Biennio, con priorita' per i comuni appartenenti a bacini di utenza gia' parzialmente finanziati. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Pier Luigi Bersani.