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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04390 presentata da VILLETTI ROBERTO (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19961017

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il provveditorato agli studi di Salerno, con decreto n. 3363/B - 14 dell'8 maggio 1995, dispone la soppressione, a decorrere dal 1^ settembre 1995, di vari plessi scolastici elementari, tra cui quello della frazione Bosco del comune di San Giovanni a Piro (SA) successivamente derogata al 1^ settembre 1996; la frazione di Bosco dista dal capoluogo Km. 7,5 di strada provinciale, tortuosa ed in parte sconnessa; il comune di San Giovanni a Piro, a causa delle precarie condizioni economiche in cui versa, non e' in grado di garantire i servizi necessari richiesti dall'accorpamento della scuola elementare di Bosco con qualsiasi altra scuola limitrofa; la cittadinanza di Bosco in piu' occasioni ha evidenziato i motivi di grave disagio ed ingiustizia che determina la soppressione del plesso scolastico anzidetto; in data 21 febbraio 1996, il sistema informativo del Ministero della pubblica istruzione - scuola elementare - organico di diritto anno scolastico 1996/1997, nei moduli di rilevazione per i plessi del provveditorato agli studi di Salerno, alla pagina 460 ha fotografato la situazione di fatto esistente nel plesso di San Giovanni a Piro - Bosco; il direttore didattico di Torre Orsaia (SA), con nota trasmessa al provveditorato agli studi di Salerno il 3 luglio 1996, in riferimento all'adeguamento dell'organico scuola elementare (O. M. n. 93 del 30 marzo 1991, articolo 1), ha ritenuto proporre la modifica dell'organico per alcuni plessi fra cui San Giovanni a Piro - Bosco, in considerazione degli alunni frequentanti; il sindaco di San Giovanni a Piro, con nota dell'11 settembre 1996 prot. n. 8846, ha inoltrato richiesta motivata al provveditorato agli studi di Salerno di voler consentire l'apertura della scuola elementare della frazione di Bosco anche per il solo anno scolastico 1996/1997 in considerazione dell'ulteriore aggravarsi della situazione; il preside della scuola media statale di San Giovanni a Piro, con nota dell'11 settembre 1996 prot. n. 1561 C/41, inviata al provveditorato agli studi di Salerno, ha comunicato che "... se le strutture della nuova provvisoria sede sono sufficienti ad accogliere gli alunni della scuola elementare di San Giovanni a Piro certamente non potranno ospitare altri 35 alunni provenienti dalla frazione di Bosco. Si avrebbero problemi di natura igienico-sanitaria e notevoli difficolta' di movimento degli alunni..."; l'Assessore regionale all'istruzione, con nota del 26 marzo 1996 prot. n. 4378/11, inviata al provveditore agli studi di Salerno e alla sovrintendenza scolastica regionale della Campania, dopo una approfondita verifica degli atti, concludeva: "... si auspica che i competenti uffici scolastici valutino l'opportunita' di concedere il mantenimento della autonomia della scuola elementare di cui trattasi e si prega la sovrintendenza scolastica regionale di voler partecipare le considerazioni formulate al ministero della pubblica istruzione per le eventuali determinazioni di conseguenza..."; i genitori degli alunni in data 10 ottobre 1996, hanno inviato al Sindaco di San Giovanni a Piro, alla stazione dell'Arma dei Carabinieri del luogo ed al Preside della scuola media il seguente telegramma: comunichiamo signorie loro nostra impossibilita' assolvere obbligo scolastico virgola in quanto in seguito soppressione scuola elementare Bosco virgola et per inagibilita' edificio scolastico elementare Acquavena virgola come risulta da precedente comunicazione sindaco Roccagloriosa punto pertanto in questa situazione di emergenza chiediamo riapertura scuola elementare Bosco per l'anno scolastico 1996-1997"; la decisione di sopprimere la scuola di Bosco non tiene in alcun conto quanto previsto da: 1) articolo 2 - bis della O.M. n. 271 del 1990; 2) legge n. 426 del 1988; 3) T.U. n. 297 del 1994; 4) la legge n. 97 del 1994; le problematiche esistenti nell'anno scolastico precedente sono ancora presenti ed ulteriolmente aggravate dalla situazione di fatto creatasi all'apertura del presente anno scolastico, come risulta dalle comunicazioni fatte dalle varie istituzioni locali -: se non intenda rivedere il provvedimento adottato e ripristinare la funzionalita' della scuola elementare della frazione Bosco del comune di San Giovanni a Piro (SA), rendendo un atto di giustizia ad una comunita' gia' per altri versi dimenticata. (4-04390)

In ordine alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, il competente Provveditore agli Studi di Salerno ha precisato che la soppressione del plesso di scuola elementare di Bosco, gia' prevista dall'1.9.1995, e' stata motivata dall'esiguo numero di allievi frequentanti e dalla breve distanza della scuola da altro plesso (km. 1,200) anche se appartenente ad altro comune. Tuttavia, per consentire ai competenti enti locali di S. Giovanni a Piro e di Roccagloriosa di organizzare strutture e servizi, compreso quello di trasporto degli allievi, e' stato autorizzato, eccezionalmente, il funzionamento della scuola elementare in parola limitatamente all'anno scolastico 1995/1996. Per l'anno scolastico 1996/1997 le famiglie degli allievi della frazione Bosco hanno preferito che i propri figli frequentassero la scuola del Capoluogo di San Giovanni a Piro anziche' quella della vicina frazione Acquavena di Roccagloriosa. In un primo tempo le n. 8 classi della scuola elementare del capoluogo, nelle quali sono stati iscritti anche gli allievi provenienti da Bosco, hanno funzionato nei locali dell'albergo "La Pergola"; successivamente, su iniziativa del dirigente scolastico, n. 4 classi sono state trasferite nell'edificio che ospita la scuola media e materna in quanto i locali del succitato albergo risultavano inadeguati. Essendo stata accertata presso la scuola media e materna del capoluogo la disponibilita' di altri locali atti ad ospitare tutte le classi della scuola elementare, sono intervenuti accordi tra il Capo dell'istituto e il Sindaco di S. Giovanni a Piro per trasferire la scuola in parola presso quell'edificio. Per il periodo strettamente necessario all'esecuzione dei lavori di adeguamento di detti locali ad aule e' stato concesso il nulla osta acche' alcune classi del plesso del capoluogo funzionino nell'edificio scolastico della frazione Bosco. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.



 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).

mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.