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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00823 presentata da LANDI GIAN PAOLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961017

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: e' in corso di ultimazione la costruzione di un nuovo grande centro commerciale in pieno centro a Brugherio (Mi), precisamente in viale Lombardia n. 264; l'intera operazione in oggetto presenta gravi profili di illegittimita' sotto l'aspetto legale, atteso che: a) esiste, ai sensi e per gli effetti degli articoli 26 e 27 legge 426/1971, un vizio dell'autorizzazione all'apertura del centro commerciale in questione a causa del contrasto d'identita' tra le previsioni del nullaosta regionale di autorizzazione (deliberazione giunta regione Lombardia n. 49687 del 19 dicembre 1989), e quanto in concreto autorizzato dall'amministrazione municipale di Brugherio (prot. ufficio commercio comune di Brugherio n. 008827 del 9 marzo 1990). Il nullaosta, in particolare, prevedeva l'insediamento esclusivamente per la vendita di generi non contingentati, sicche' l'autorizzazione comunale avrebbe dovuto rispecchiare il contenuto merceologico del citato provvedimento regionale. Quest'ultima, invece (tra l'altro con procedure in parte comunali, ma di competenza regionale in quanto interessanti un complesso di oltre 1500 metri quadrati, ha provveduto a rilasciare anche e, peraltro ad un esercizio inattivo, tabelle contingentate, si' da discostarsi ampliamente dal contenuto del nullaosta regionale; b) essendo trascorso piu' di un anno dal rilascio dell'autorizzazione all'apertura senza che il centro commerciale sia stato attivato tale autorizzazione, ai sensi della legge 426/1971 citata, e del decreto ministeriale 375/1988 va considerata decaduta e, conseguentemente, assoggettata a revoca; c) non vi e', in ogni caso, alcun valido motivo che possa giustificare una proroga, da parte dell'amministrazione comunale di Brugherio, dell'originaria autorizzazione all'apertura del centro commerciale: non ricorrono, infatti, quei "gravi motivi" sovrappostisi alla volonta' del richiedente che la legge richiede ai fini della proroga delle autorizzazioni commerciali in scadenza. Tale problema, tra l'altro, riguarda anche talune concessioni edilizie necessarie ai fini dei lavori di edificazione del complesso; anche sotto il profilo dell'opportunita' sostanziale, l'apertura di un grande spazio commerciale in pieno centro a Brugherio e' del tutto indesiderabile poiche': a) tale operazione rischia di avere, nel medio periodo, un impatto negativo sull'occupazione: a fronte di un iniziale possibile e pur limitatissimo incremento di posti di lavoro, infatti, nel tempo i grandi centri commerciali, assorbendo prepotentemente le altrui quote di mercato, finiscono normalmente per ridurre le opportunita' di lavoro locali; b) l'elevata quantita' di traffico attratto dal nuovo centro commerciale nelle anguste vie cittadine avra' un impatto devastante sulla qualita' della vita dei residenti sotto i profili dell'ambiente e della viabilita' -: se non ritengano opportuno elaborare una normativa-quadro atta a contemperare nel modo piu' corretto i contrapposti interessi della grande distribuzione, da un lato, e del commercio al dettaglio, dei lavoratori e dell'ambiente dall'altro lato. (5-00823)

 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).

mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.