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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00252 presentata da SGARBI VITTORIO (MISTO) in data 19961021

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per sapere - premesso che: secondo quanto riportato da organi di informazione radiotelevisiva e di stampa nei giorni 15 e 16 ottobre 1996, agli atti di un procedimento penale in corso presso la procura della Repubblica di Palermo si troverebbero deposizioni di un collaborante della medesima procura, Tullio Cannella, che coinvolgono un parlamentare della Repubblica; in particolare, il collaborante avrebbe sostenuto: "Il Bagarella, per rafforzare il suo discorso, mi disse che, ad esempio, c'era "Alfa" che si stava muovendo per far abolire o modificare il 41-bis e che era andata a Corleone ove, addirittura, si era incontrata anche con le di lui sorelle cui aveva fatto promesse in tal senso. ... Il Bagarella aggiunse anche che "Alfa", pur facendo parte di uno schieramento politico importante, aveva molte difficolta' a muoversi perche' le "tagliavano i passi"..."; in altri passi rivelati alla stampa, i magistrati della procura della Repubblica di Palermo scrivono che di "Alfa" ha parlato insieme con "Epsilon" il collaborante calabrese Franco Pino, consentendo cosi' di identificare l'onorevole Tiziana Maiolo quale "Alfa"; tali dichiarazioni del collaborante Tullio Cannella sono totalmente false, prive di alcun riscontro obiettivo, tanto che lo stesso collaborante negli atti resi noti avrebbe sostenuto: "nulla posso dire circa la rispondenza al vero del fatto narratomi dal noto esponente di Cosa nostra..."; il procedimento penale avviato dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a seguito delle dichiarazioni del collaborante Franco Pino nei confronti degli onorevoli Tiziana Maiolo e Vittorio Sgarbi si e' concluso con l'archiviazione, stante la accertata manifesta falsita' delle dichiarazioni del collaborante Franco Pino; secondo quanto sostenuto dai magistrati della procura della Repubblica di Palermo, tali dichiarazioni del collaborante - insieme ad altre dichiarazioni de relato dello stesso collaborante, tendenti ad accreditare la tesi politica di una presunta contiguita' del movimento politico Forza Italia con le organizzazioni criminali, e in particolare con Cosa nostra - non sarebbero penalmente rilevanti e pertanto non darebbero luogo a procedimenti penali nei confronti dell'onorevole Maiolo; in conseguenza di cio', tali dichiarazioni non sono sottoposte ad alcun vaglio processuale, ne' alla possibilita' da parte delle persone chiamate in causa di poter proporre denuncia per calunnia; gli atti riportanti tali dichiarazioni dovrebbero essere coperte da segreto investigativo; nelle scorse settimane l'onorevole Tiziana Maiolo, nel corso di alcune interviste televisive, ha fatto riferimento a presunte irregolarita' e illegalita' compiute dalla procura della Repubblica di Palermo nel corso della operazione denominata "Oceano" -: se intenda accertare, anche attraverso una ispezione ministeriale presso la procura della Repubblica di Palermo, come e per responsabilita' di chi atti sottoposti a segreto investigativo siano stati divulgati agli organi di informazione e le ragioni per cui dichiarazioni non rilevanti a fini penali siano allegate agli atti di un procedimento, eventualmente verificando se, attraverso la raccolta e la diffusione di tali dichiarazioni, la procura della Repubblica di Palermo abbia perseguito l'obiettivo di lanciare sospetti infamanti nei confronti di parlamentari della Repubblica e di un movimento politico; se intenda verificare se il comportamento del collaborante Tullio Cannella risponda ai requisiti richiesti dalla legge per accordare i privilegi previsti dal programma di protezione dei collaboranti; se il collaborante calabrese Franco Pino, le cui dichiarazioni nei confronti degli onorevoli Tiziana Maiolo e Vittorio Sgarbi siano risultate false e calunniatorie, sia tuttora sottoposto al programma di protezione dei collaboranti; se abbia avviato o intenda avviare la revisione della posizione del collaborante Franco Pino; quali iniziative il Governo intenda intraprendere a tutela della onorabilita' dei cittadini dai danni derivanti da dichiarazioni calunniose o comunque infamanti rivolte loro da criminali che cosi' agiscono per evidenti ragioni di interesse personale; quali iniziative il Governo intenda assumere affinche' il processo penale sia, come prescrive la legge, il luogo di accertamento della responsabilita' penale di precisi e circoscritti fatti delittuosi e non sia trasformato surrettiziamente in uno strumento di azione politica nei confronti di parlamentari e di movimenti politici. (2-00252)

 
Cronologia
giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).

mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.