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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00353 presentata da TASSONE MARIO (CCD-CDU) in data 19961022

AL Ministro dell'interno. - Per conoscere: se sia informato della gravissima situazione che si e' determinata a Catanzaro per esclusione delle liste del Cdu, di Forza Italia e di Rifondazione comunista, per il consiglio comunale e delle liste di An, Cdu, Ccd, Fi, Unita' socialista e Rifondazione comunista per i consigli circoscrizionali. Il motivo dell'esclusione sarebbe il mancato corredo della documentazione con alcuni certificati di iscrizione nelle liste elettorali dei sottoscrittori, certificati debitamente e tempestivamente richiesti all'amministrazione comunale e da questa non rilasciati per impossibilita' dichiarata dagli stessi funzionari della Amministrazione, adducendo, con documenti scritti, difficolta' organizzative. Il prefetto di Catanzaro, informato in data 21 ottobre 1996 anche dal sottoscritto, era sommariamente e genericamente a conoscenza dei fatti gravissimi verificatisi. Tutto cio', ad avviso dell'interrogante, e' molto strano, anche perche' si vive in citta' una tensione estremamente pericolosa ed il prefetto avrebbe avuto il dovere di avere elementi piu' concreti; quali iniziative il Governo intenda assumere per ristabilire l'esercizio del diritto democratico dei cittadini a partecipare alle elezioni amministrative, fissate per il 17 novembre 1996. Vi e' stato, in tutta questa vicenda, un comportamento da parte degli uffici del comune di Catanzaro volutamente "inefficiente" e c'e' il sospetto che vi sia un disegno in atto, fondato su pericolose collusioni di ordine politico, tendente ad escludere dalla competizione elettorale tutta un'area politica di centro-destra piu' Rifondazione comunista, che si presenta rispetto allo schieramento di centro-sinistra con una propria lista ed un proprio candidato sindaco. Il mancato ristabilimento delle regole della democrazia creerebbe un'ulteriore danno ad una citta' che e' alla ricerca della via per uscire da una crisi profonda; certamente, atti intesi ad annullare la politica per rimuovere i diritti dei cittadini darebbero un colpo definitivo alla sua stessa sopravvivenza. L'interrogante fa infine presente che da questa vicenda si evince un comportamento elusivo, da parte di chi ha per prerogative istituzionali la responsabilita' di assicurare una ordinata convivenza civile e rispetto della inviolabilita' dei diritti delle popolazioni interessate. Se il Governo non dovesse tutelare questi diritti e facesse passare sotto silenzio l'arbitrio, si potrebbe ricadere in un clima oscuro, in cui la violenza, in qualsiasi modo essa si manifesti, prenda il sopravvento sul diritto. E questo e' il compito anche di un Governo: esprimere le proprie posizioni ed assumere le proprie determinazioni. (3-00353)





 
Cronologia
giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).

mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.