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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04493 presentata da DELFINO LEONE (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19961023

Ai Ministri della difesa, della funzione pubblica e affari regionali. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: nel mese di luglio il Giornale ufficiale, edito dal Ministero della difesa-Dife Impiegati, I settore, ha pubblicato la graduatoria degli idonei del concorso pubblico per esami a quindici posti di uditore giudiziario militare, indetto con decreto ministeriale dell'8 gennaio 1994; ai sensi del decreto del Ministro della difesa del 24 gennaio 1995, la commissione esaminatrice effettiva risultava composta dai seguenti membri: dottor Francesco Gentile (presidente), dottor Roberto Rosin, dottor Edoardo Fazzioli, professor Beniamino Caravita, professor Francesco Macioce; sempre ai sensi del citato decreto ministeriale, la commissione dei supplenti risultava composta dai signori: dottor Giuseppe Rosin (presidente), dottor Giulio Graziadei, dottor Elio Quiligotti, dottor Marcello Ronca, professor Salvatore Monticelli; nella seduta di esame del 27 maggio 1996, pur essendo la commissione al completo di tutti i suoi componenti effettivi, si riscontrava la presenza indebita del presidente supplente dottor Giuseppe Rosin, il quale conduceva le interrogazioni di diritto e procedura penale militare, escludendo di fatto dall'esercizio delle sue funzioni il componente effettivo dottor Roberto Rosin; pertanto, alla illegittimita' formale, dovuta alla presenza del dottor Giuseppe Rosin nonostante la commissione dei membri effettivi fosse al completo, si assommava la illegittimita' sostanziale dello svolgimento dell'esame, in quanto il suddetto dottor Giuseppe Rosin esercitava le funzioni di un membro "tecnico" della materia del diritto penale (processuale e sostanziale) militare, nonostante il titolare, dottor Roberto Rosin, fosse regolarmente al suo posto -: se risponda al vero che, da parte del dottor Giuseppe Rosin, vi sia stato un atteggiamento prevenuto nei riguardi dell'esaminando Roberto Cappitelli, tanto da influenzare negativamente i componenti della commissione; tutto cio' con il risultato di determinare l'attribuzione al candidato in questione di un punteggio equivalente alla media di otto, ma decisamente modesto rispetto al rendimento fornito (trentacinquesimo punteggio su cinquantuno idonei), alla posizione di primo assoluto alle prove scritte - su circa mille partecipanti - nonche' manifestamente discriminatorio e punitivo rispetto alle altissime votazioni generosamente elargite a candidati ammessi agli orali con il minimo dei voti; se, nel caso, non si ravvisi l'opportunita' dell'annullamento della graduatoria degli idonei del concorso in oggetto, riportata nel decreto ministeriale del 4 luglio 1996, e se non si ravvisi l'opportunita' che, per il principio di imparzialita', ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, le prove orali si svolgano attraverso procedure conformi a quanto sancito dall'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, il quale impone la predeterminazione dei quesiti prima di ogni prova orale; piu' in generale, se non si ritenga che la par condicio concorsuale non sia pregiudicata ab initio dalla sproporzione (fissata dal bando di concorso) fra il punteggio delle prove scritte - massimo dieci punti per ciascuno dei temi per i quali il candidato anonimo dispone di otto ore per esprimersi al meglio - ed il punteggio attribuibile al "colloquio" orale (ottanta punti contro i trenta delle prove scritte), durante il quale il candidato non piu' anonimo deve riferire sulle otto materie previste dal bando di concorso per un tempo mediamente compreso tra quaranta e sessanta minuti; infine, se il Ministro della difesa, alla luce della mancata copertura di oltre trenta posti nei ruoli di magistrato militare di tribunale, evidenziata dal consiglio della magistratura militare con delibera in data 25 settembre 1996, non intenda far fronte a detta carenza in organico, mediante la chiamata nominativa in servizio dei candidati risultati idonei in occasione del concorso in oggetto. (4-04493)

 
Cronologia
giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).

mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 30 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 312 voti favorevoli e 267 contrari, l'emendamento Dis. 1. 1. del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 settembre 1996, n. 486, Disposizioni urgenti per il risanamento dei siti industriali delle aree di Bagnoli e di Sesto San Giovanni (AC 2278), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.