Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04711 presentata da PENNA RENZO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961029

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il tribunale di Torino ha stimato non inferiore a 491 miliardi il valore patrimoniale dell'Azienda energetica metropolitana di Torino e questo sara' il patrimonio con cui partira' la Spa energetica, si pensa entro il 31 dicembre 1996; la strategia di lungo periodo andra' inquadrata negli indirizzi nazionali per la realizzazione delle direttive comunitarie in materia di apertura dei mercati energetici; alcuni degli aspetti di questa strategia sono: a) la separazione contabile (unbundking); b) l'integrazione metropolitana delle reti di distribuzione fra Aem ed Enel; per la realizzazione dell'integrazione delle reti elettriche si ipotizza la costituzione di una societa' per azioni mista fra Aem ed Enel per la gestione della distribuzione nell'area metropolitana, di cui la prima deterrebbe il settanta per cento delle azioni e la seconda il trenta per cento; una seconda Aem spa verrebbe a gestire la produzione idroelettrica e termo-elettrica; in questa prospettiva, la futura Azienda energetica metropolitana disporrebbe dell'utenza capace di assorbire i futuri incrementi di capacita' produttiva della Aem produzione (idro della valle di Susa e gruppo termoelettrico da 320 Mw a Moncalieri); la strategia proposta dal comune di Torino va inquadrata nella concessione nazionale alla Aem e nell'intesa applicativa fra Enel e Federelettrica, da supportare con appositi indirizzi; da parte del comune di Torino, si ritiene che questo sia il modo per valorizzare al massimo il patrimonio (quota disponibile per il comune per la realizzazione di altri investimenti); il gestore tecnico dovrebbe contemporaneamente sottoscrivere un aumento di capitale - stimato in cento miliardi - necessario per costituire la Rem/Enel spa per la distribuzione, garantendo all'Aem la quota azionaria del settanta per cento; Alla fine, quindi, ci si trovera': a) con una spa col 51 per cento del comune di Torino, circa il dieci per cento di altri, ed il restante quaranta per cento del gestore tecnico qualificato, da individuare; b) la spa darebbe vita a due aziende per la parte elettrica: una per la produzione ed una per la distribuzione, individuando l'Enel come socio al trenta per cento, con l'indirizzo di far confluire gli impianti di distribuzione attualmente posseduti da Enel ed Aem nell'area metropolitana -: se le iniziative intraprese dal comune di Torino sono compatibili con gli indirizzi strategici del settore; perche' la normativa attuale non e' sufficiente affinche' si possa procedere a qualificare un gestore tecnico da inserire nella Aem di Torino spa, come e con che tempi il Governo intenda fornire gli indirizzi necessari; se ritenga il Governo che tale societa' mista, con la rilevanza assunta da Enel (trenta per cento) sia compatibile con gli indirizzi comunitari. (4-04711)

 
Cronologia
mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 30 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 312 voti favorevoli e 267 contrari, l'emendamento Dis. 1. 1. del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 settembre 1996, n. 486, Disposizioni urgenti per il risanamento dei siti industriali delle aree di Bagnoli e di Sesto San Giovanni (AC 2278), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.