Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00269 presentata da REBUFFA GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19961030
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la procura generale, con provvedimento che riguarda l'intero ufficio della procura della Repubblica di Brescia, ha rimosso i pubblici ministeri Fabio Salamone e Silvio Bonfigli dal processo a carico di Cesare Previti, Paolo Berlusconi e degli ex ispettori del ministero di grazia e giustizia Ugo Dinacci e Domenico De Biase, nel quale e' coinvolto il ministro dei lavori pubblici Antonio Di Pietro e per il quale ci sono state gia' tre richieste di rinvio a giudizio, ravvisando nei suddetti pubblici ministeri bresciani "inimicizia grave" nei confronti dell'accusato Di Pietro; il magistrato Salamone e' tuttora titolare della pubblica accusa nel processo a carico dell'onorevole Sgarbi, imputato per diffamazione aggravata ai danni del dottor Di Pietro e di altri tre magistrati, e nel quale il dottor Di Pietro compare come parte civile, ovvero nella medesima posizione in cui compariva originariamente (e ancora compare, insieme al nuovo ruolo di accusato) nell'ambito del processo da cui i magistrati Salamone e Bonfigli sono stati rimossi; il dottor Salamone ha escluso di avere alcun motivo di risentimento nei confronti del dottor Di Pietro, posto che la presunta causa di tale risentimento sarebbe un'iniziativa giudiziaria a carico del fratello del dottor Salamone, iniziativa nella quale il dottor Di Pietro non ha avuto alcun ruolo -: Se non intenda avvalersi dei propri strumenti ispettivi per verificare se e fino a che punto nella decisione della procura della Repubblica di Brescia ovvero nella sottrazione della funzione dell'accusa a due magistrati impegnati in un procedimento riguardante un Ministro della Repubblica siano presenti elementi di valutazione extragiudiziale; quali iniziative ispettive intenda assumere per verificare in base a quali criteri la procura della Repubblica di Brescia abbia deciso di spostare i due magistrati bresciani dalla prima inchiesta, quella nella quale il dottor Di Pietro compare solo come parte civile; se il Governo non intenda, altresi', verificare per quale ragione il provvedimento della procura generale della Repubblica di Brescia sia limitato ai due magistrati Salamone e Bonfigli e non abbia determinato la sottrazione del procedimento alla procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia, laddove i suddetti magistrati sono "sostituiti" dal capo della suddetta procura, ovvero godono la piena fiducia di questi e ne rappresentano gli intendimenti; quali iniziative anche di ordine legislativo, intenda assumere per evitare, piu' in generale, che si verifichino forme di conflittualita' accentuata all'interno della procura della Repubblica e per restituire serenita' all'intero ambiente della magistratura inquirente. (2-00269)