Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04791 presentata da SERVODIO GIUSEPPINA (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961030

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: in data 1^ agosto 1996, il comune di Bari, l'Enel spa e la Elettroambiente spa hanno sottoscritto un protocollo d'intesa sugli interventi di ambientalizzazione della esistente centrale, ubicata nel quartiere Stanic di Bari, e sulla realizzazione di un impianto per la valorizzazione energetica dei rifiuti per la regione Puglia, il piano per lo smaltimento dei rifiuti urbani ha stabilito la costruzione di un impianto di termodistruzione per il bacino costituito dai comuni di Bari, Bitonto, Bitritto, Giovinazzo e Modugno; la provincia di Bari, dal canto suo, ha stabilito la localizzazione di tale impianto nel territorio di Bari, nell'area occupata dall'Amiu; il comune di Bari, infine, ha approvato il progetto preliminare, elaborato dall'Amiu inoltrando richiesta di finanziamento, nell'ambito Pop 1994-1999, per la regione di un impianto di preselezione e termodistruzione Rsu/Rsa, con tecnologia a letto fluido circolante e produzione di energia elettrica presso la suddetta area; il progetto Amiu-comune di Bari e' stato approvato anche dalla regione Puglia e tra i requisiti posti per la sua fattibilita' indica, tra l'altro, lo svolgimento di una gara internazionale per la scelta del migliore gestore al prezzo piu' basso di conferimento e con le migliori emissioni atmosferiche. La stessa regione Puglia, inoltre, in data 26 giugno 1996 ha emanato il bando di gara "tipo" per la realizzazione degli impianti di termodistruzione previsti nel Piano regionale di smaltimento dei rifiuti urbani, con l'obiettivo di definire principalmente le condizioni per la scelta dell'impianto; uno dei piu' importanti aspetti che caratterizzano tale bando riguarda proprio il soggetto concorrente, che deve dimostrare di avere in corso o di avere effettuato nell'ultimo quinquennio antecedente la data del bando, la gestione di impianti con caratteristiche simili e potenzialita' non inferiori a quello oggetto della concessione prevista dal bando medesimo; il comune di Bari, contravvenendo agli impegni sottoscritti in precedenza con l'Amiu, e in aperta violazione rispetto ai criteri stabiliti dalla regione nel piano di smaltimento dei rifiuti urbani in Puglia, ha operato e opera in tutt'altro modo; infatti, il citato protocollo prevede la realizzazione di un impianto di termoutilizzazione dei rifiuti solidi urbani, convertendo una delle tre sezioni termoelettriche da settanta mw attualmente esistenti nel comparto dell'Enel, in aperto contrasto con le direttive comunitarie che impongono di smantellare entro il 2002 le centrali termoelettriche che non rientrino nei limiti di emissioni inquinanti previsti e che comprendano impianti ubicati all'interno di centri urbani; a tale riguardo l'Enel deve chiaramente decidere cosa fare della centrale di Bari nel suo complesso come gia' anticipato, nel rispetto degli obblighi di legge; Enel, e in particolare la sua societa' Elettroambiente, non hanno alcuna esperienza nella realizzazione e nella gestione di impianti di termodistruzione con potenzialita' inferiori, analoghe o anche superiori a quelle previste per l'impianto che si vorrebbe costruire; appare chiaro l'interesse dell'Enel a difendere a tutti i costi la valenza energetica dell'area - lo stesso sito della centrale - nonostante gli evidenti obblighi di cui sopra, rendendosi disponibile, con il citato protocollo, a risolvere le problematiche dei rifiuti della citta', svincolandosi dagli obblighi di legge sulle emissioni inquinanti (obblighi previsti dal decreto del Ministro dell'ambiente emanato il 12 luglio 1990 Gazzetta Ufficiale del 30 luglio 1990), senza alcuna modifica delle attuali emissioni prodotte dalla centrale. Se l'intesa venisse effettivamente attuata, potrebbe provocarsi una situazione paradossale di rilevanti guadagni per l'Enel e di pesantissimi danni, economici ma anche sanitari, per Bari; lo stesso protocollo inoltre viola la delibera del consiglio regionale del 30 giugno 1993, n. 251, recante il Piano per lo smaltimento dei rifiuti in Puglia, dove e' previsto, tra l'altro che i nuovi impianti debbano situarsi a una distanza, dal limite degli agglomerati residenziali urbani, non inferiore a millecinquecento metri per gli impianti di discarica ed incenerimento e duemila metri gli impianti di compostaggio, mentre sono elevati rispettivamente a duemila e duemilacinquecento metri in presenza di ospedali, luoghi di cura eccetera; a tutt'oggi, pero', l'Enel non ha dichiarato quali sono i valori attuali delle emissioni e di quanto si intenda ridurli, ammesso che cio' sia possibile e ammesso altresi' che esistano le condizioni perche' la centrale possa continuare la sua attivita' senza aggiungere ulteriori danni a quelli che ha gia' causato -: quali iniziative intenda assumere il Ministro dell'industria per verificare se le strategie dell'Enel, in riferimento alle dismissioni, alla riconversione e all'adeguamento degli impianti Enel, e in specie a quelli siti nella centrale termoelettrica di Bari, in via Bruno Buozzi, sono in armonia con le direttive comunitarie e con le stesse leggi dello Stato; quali provvedimenti, anche cautelativi, intenda assumere il Ministero dell'ambiente in ordine al citato protocollo e, se non intenda lo stesso Ministro esercitare subito, attraverso gli strumenti consentiti, il suo potere di vigilanza. (4-04791)

 
Cronologia
mercoledì 23 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, con 316 voti a favore e 286 voti contrari, approva l'articolo unico del disegno di legge di conversione A.C. 2298 del decreto-legge 24 settembre 1996, n. 497, recante disposizioni urgenti per il risanamento, la ristrutturazione e la privatizzazione del Banco di Napoli, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 30 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 312 voti favorevoli e 267 contrari, l'emendamento Dis. 1. 1. del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 settembre 1996, n. 486, Disposizioni urgenti per il risanamento dei siti industriali delle aree di Bagnoli e di Sesto San Giovanni (AC 2278), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 31 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Renato Granata è eletto Presidente della Corte costituzionale.