Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00923 presentata da DUCA EUGENIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961031
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in data 21 ottobre 1944 le ferrovie di Stato spa, Area trasporto divisione servizi stazione - struttura centrale servizi tecnici, ha pubblicato un avviso di gara d'appalto per l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e nuovi interventi (opere civili, impianti elettrici, termici, di condizionamento, telefonici, idraulici, scale mobili, ascensori), nei fabbricati di stazione ed in altri impianti per un importo di circa seicento miliardi di lire; lo stesso bando prevedeva: a) la procedura di gara ristretta, finalizzata ad accelerare l'inizio dei lavori previsto per il 1^ febbraio 1995, mediante la stipula di un "contratto aperto"; b) l'importo di seicento miliardi ripartito in quindici contratti, per le aree di Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Cagliari, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo; c) i contratti con importo indicativo e oggetto indeterminato con la durata nel periodo dal 1^ febbraio 1995 al 31 dicembre 1997; d) la presentazione, da parte delle imprese concorrenti, di offerte a ribasso, sui prezzi definiti nell'allegato elenco prezzi, predisposto a cura delle ferrovie dello Stato spa; e) l'impegno per le ferrovie dello Stato spa di comunicare alle imprese aggiudicatarie, entro il termine perentorio del 31 gennaio 1995, il programma degli interventi da realizzare per il primo anno; le ferrovie dello Stato spa avrebbero consegnato i progetti di massima, mentre le imprese aggiudicatrici avrebbero redatto i progetti esecutivi sviluppati sulla base dell'elenco prezzi sopracitato; le gare sono state svolte nel gennaio 1995; a circa due anni di distanza, sarebbe utile verificare attentamente i risultati della procedura adottata dalla direzione servizi di stazione ferrovie dello Stato spa -: se risponda al vero che, dopo aver adottato una procedura ristretta allo scopo di accelerare i tempi di inizio dei lavori, previsti per il 1^ febbraio 1995, limitando in tal modo la partecipazione delle imprese concorrenti, i contratti siano stati attivati con dieci mesi di ritardo e sia stato posticipato, dello stesso periodo, il termine per l'esecuzione dei contratti; se i lavori siano stati affidati alle imprese che hanno effettuato il massimo ribasso nei lotti in cui l'appalto e' stato suddiviso, pur dopo aver registrato ribassi, sullo stesso prezziario estremamente differenziati tanto da presentare variazioni, tra area e area, dal 18 per cento al 53 per cento, come nel caso dell'area di Roma; se le ferrovie dello Stato spa, come previsto dal bando di gara e dalla lettera di invito, abbiano consegnato alle imprese aggiudicatrici i programmi entro il 31 gennaio 1995 per il primo anno, entro il 15 dicembre 1995 per il secondo anno, e se intenda proseguire per il terzo anno entro il 15 dicembre 1996; se si sia fatto costantemente ricorso a prezzi "fuori tariffa", in particolare per quelle imprese che hanno praticato ribassi cosi' elevati tanto da essere assolutamente insostenibili per il mercato e consentendo in tal modo alle stesse imprese di recuperare in corso d'opera i pesanti oneri derivanti dagli eccessivi ribassi praticati; se risulti che si sia svolta una riunione, presso la sede dell'Associazione nazionale costruttori edili di Roma, da parte delle imprese aggiudicatarie, per definire una comune azione verso le ferrovie dello Stato spa per ottenere migliori condizioni di contratto e quali imprese vi abbiano partecipato; se gli elenchi prezzi per il pronto intervento e per le manutenzioni siano stati carenti di voci, carenze tali da richiedere l'integrazione di nuovi prezzi mediante numerosi atti aggiuntivi; se i progetti esecutivi siano stati elaborati dalle imprese aggiudicatarie sulla base degli elenchi prezzi delle ferrovie dello Stato spa e se la direzione servizi di stazione abbia effettuato i dovuti controlli per verificarne la rispondenza ai progetti di massima e agli elenchi prezzi; se il programma degli interventi sia stato orientato a lavori di abbellimento, mediante l'utilizzo di materiale di costo elevatissimo (ad esempio moquette o marmi curvi), trascurando gli aspetti impiantistici legati alla sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori delle ferrovie; se sia vero che il programma abbia riguardato molte piccole stazioni per importi rilevanti e del tutto sproporzionati alla dimensione e all'utilizzo delle stazioni; se alcune imprese abbiano avviato procedure legali per la risoluzione dei contratti in danno alle ferrovie dello Stato spa; se sia vero che siano stati sinora impegnati duemila miliardi dei seicento previsti, e se, alla luce dei fatti suesposti, la somma restante possa essere recuperata per interventi piu' utili e piu' oculati, in particolare per la sicurezza, anche in considerazione del fatto che l'originale contratto "aperto" puo' essere non finanziato, evitando cosi' l'ulteriore crescita di contenziosi e di sperpero di pubblico denaro; se la gestione del contratto sia stata eseguita in modo oculato ed efficiente dal responsabile della divisione servizi di stazione; se sia a conoscenza dei fatti suesposti e quali misure intenda assumere nei confronti di eventuali responsabili e quali decisioni intenda attuare sul programma suesposto o sulla eventuale cessazione del progetto. (5-00923)