Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00276 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19961031
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri di grazia e giustizia e degli affari esteri, per sapere - premesso che: da numerosi articoli di stampa si apprende del coinvolgimento del banchiere Pacini Battaglia nelle indagini relative agli illeciti compiuti in ordine alla politica di cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo; da tali indagini, riaperte nei giorni scorsi dalla procura della Repubblica di Roma, emergerebbero diverse contraddizioni createsi in passato tra questa procura e quella di Milano; l'interpellante ha proposto di recente l'istituzione di una nuova Commissione parlamentare d'inchiesta sull'attuazione della politica di cooperazione con i paesi in via di sviluppo, istituita gia' nel corso della XII legislatura; tale necessita' trae spunto dal fatto che quella Commissione, di cui l'interpellante era vicepresidente, non riusci' a terminare i lavori e nemmeno ad approvare il documento che fu definito "forzatamente conclusivo", a causa dello scioglimento delle Camere che decreto' la fine della XII legislatura; l'avvio di una inchiesta parlamentare era stata richiesta nel 1993 a gran voce da numerose forze politiche e da importanti settori della societa' civile, dopo che nei mesi precedenti l'opinione pubblica era stata fortemente turbata da rivelazioni giornalistiche e giudiziarie sul fenomeno della "malacooperazione"; anche il duplice omicidio della giornalista Rai Ilaria Alpi e del teleoperatore Miran Hrovatin sollevo' pesanti dubbi sulla questione; nella precedente legislatura nonostante la forte instabilita' politica la Commissione inizio' i lavori nel dicembre del 1995, tenendo oltre trenta sedute, ascoltando giornalisti, magistrati, militari, operatori della cooperazione, diplomatici; alcune delegazioni parlamentari in rappresentanza della Commissione si recarono in diversi paesi, dove apparivano eclatanti taluni interventi della direzione generale della cooperazione e sviluppo, per verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dall'Italia; furono visitati il Vietnam, la Cina, l'Argentina, il Peru', l'Eritrea, l'Etiopia e la Somalia; una gran massa di documenti e testimonianze furono inviati alla procura della Repubblica di Roma; le nuove indagini promosse dalla procura della Repubblica di Roma fanno rilevare che la situazione e' rimasta invariata; il magistrato Vittorio Paraggio della procura di Roma fu chiamato a far parte della Commissione d'inchiesta in qualita' di esperto; poche settimane dopo, il funzionario della Commissione d'inchiesta annuncio', in modo informale, che anche il magistrato Antonio Di Pietro della procura della Repubblica di Milano era interessato a far parte della Commissione in qualita' di esperto; il dottor Di Pietro fu subito chiamato a far parte della Commissione; successivamente si dimise per questioni personali; anche il maggiore dei carabinieri Francesco D'Agostino fu inserito fra gli esperti della Commissione; si evidenzia assolutamente indispensabile procedere nuovamente all'istituzione della Commissione d'inchiesta sulla cooperazione -: se non ritengano opportuno riferire al Parlamento circa le iniziative che sono state assunte dal Ministero degli esteri e dalla procura della Repubblica di Roma in relazione all'enorme mole di documentazione inviata dalla Commissione; se siano state adottate determinazioni in ordine alla vicenda della scomparsa di altra documentazione raccolta in anni di indagini sulla cooperazione dal dottor Paraggio e spedita alla procura di Milano per richiesta del dottor Di Pietro; quali provvedimenti urgenti intendano adottare o abbiamo gia' adottato in relazione a quanto la cronaca evidenzia ogni giorno sulle vicende della cooperazione. (2-00276)